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Candelo: festa per i 47 anni della biblioteca

Ringraziati tutti i volontari che si sono avvicendati in biblioteca dagli anni ’90 in poi

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Sala gremita  sabato 7 ottobre in Sala affreschi per ringraziare tutti i volontari che si sono avvicendati in biblioteca dagli anni ’90 in poi.
Sono arrivati anche i famigliari di chi non c’era più e si sono commossi quando abbiamo ricordato i loro cari. Un pomeriggio di emozioni intense. A tutti il sindaco Paolo Gelone, coadiuvato dal vicesindaco Selena Minuzzo, ha consegnato una pergamena come ringraziamento del tempo profuso per la biblioteca.
Paolo Gelone e Selena Minuzzo hanno aperto la giornata: «Vi ringraziamo tutti di cuore perché la biblioteca oggi non sarebbe quella che è senza l’apporto forte e umano del volontariato. La Biblioteca di Candelo è un luogo vivo che trasmette la cultura a grandi e piccini, un luogo inclusivo che accoglie tutti. Oggi tutti voi siete protagonisti e vogliamo valorizzare il vostro operato al servizio di tutta la Comunità».
Mariella Biollino, presidente del Consiglio di Biblioteca dal 2022, ha ringraziato ancora di cuore i volontari di ieri e oggi e l’Amministrazione Comunale per il supporto costante; ha ricordato un’antica iscrizione di migliaia di anni fa sulla porta della città di Tebe “Medicina per lo spirito”, che ben rende il significato di cosa sia una biblioteca.
Ha poi fatto una breve sintesi per immagini della storia della Biblioteca dal 1976 ad oggi, evidenziando che tre sono state le sedi: l’interno della torre sud inglobata nel palazzo comunale (oggi Ufficio Tecnico), la sede ex società operaia di Candelo dal 1995 (interno Ricetto, oggi sede Polizia Locale) e l’attuale centro socio-culturale Le Rosminiane a partire dal 2001. Al termine, Sindaco e Vicesindaco hanno consegnato 66 pergamene predisposte per l’occasione a tutti i volontari e agli amministratori che in passato hanno creduto nella cultura e nella Biblioteca investendo fondi sia nella gestione sia anche in sedi sempre più idonee.
I volontari sono raggruppati a partire dai primi degli anni 90.
a. Pionieri della catalogazione: Zuppechin Roberto e Valter Zanone (i figli erano presenti);
b. Custodi del tempo: Cesare Augusto e Giancarlo Pessa che hanno accompagnato i bimbi,
dopo la visita in Biblioteca, al Ricetto per far loro scoprire le radici della comunità;
c. Volontari fino al 1999: Lia Arredi, Michelle Peruffo, Domenico Tassone, Bianca Falla, Bice
Maggia, Barbara Cancian, Laura Tessarin, Germano Bava (alcuni hanno continuato anche
dopo il 1999 e due sono ancora presenti oggi);
d. Volontari storici dal 1999 al 2019: Luigina Borchiellini (già presidente del Consiglio per 15
anni) Giorgio Stesina , Ada Milli, Pierfranco Pozzo, Lucio Cagiotto, Dianella Lemmi, Franca
Pozzo, Marisa Siviero, Mariuccia Tolomei, Carla Fiamma., Rosita Barco, Antonietta
Bombacigno, Caterina Pedullà, Maria Teresa Beltramo con Luigi Azzariti, Rita Castellin,
Luisa Sbarato, Paola D’Incau, e tanti altri che hanno aiutato in periodi più limitati nel tempo
e altri ancora che hanno aiutato la Biblioteca durante i laboratori, teatrini ecc .Da segnalare
Cesarina Scanzio che per più di 20 anni ha curato le numerose piante verdi che aveva
donato alla biblioteca per abbellirla.

e. Volontari post covid: Maria Teresa Panunzio, Piero Masserano, Tiziana Lemmi, Doriana
Marzotto, Laura Mosca Siez, Elisabetta Torrione, Maddalena Peraldo Dan, Luisella
Piccone, Giovanella Perassi, Gianni Pozzo.
f. Amministratori: Carla Strobino (1976) Nadia Parete (1976), Ermes Milanesio, Giuseppe
Ellandri, Giovanni Chilà, Mariella Biollino, Franca Spina (segretaria) oltre ai due aiuto-
bibliotecari: Maria Cristina Anselmo e Guido Dorna.
Al termine, il Sindaco ha comunicato che l’amministrazione ha deciso di dedicare due sale di
lettura a due figure candelesi importanti:
1. a Glauco Tomelleri viene dedicata la Sala Biella/Piemonte e consegna la pergamena col
nome del padre al figlio Arrigo.
Glauco, nato a Sabbioneta il 9 settembre 1923, arriva a Candelo nel 1935 con tutta la
famiglia per motivi di lavoro. Frequenta l’ITC E. Bona, ma poi a causa della guerra
interrompe gli studi. Dopo l'8 settembre 1943 diventa uno dei fondatori del Fronte della
gioventù, organizzazione clandestina antifascista. Nel dopoguerra si diploma geometra ed
entra in Consiglio comunale dove resta 25 anni con vari incarichi. Come assessore della
giunta di LIvio Viana, si batte e ottiene dalla Regione i fondi per la nascita della
biblioteca, che verrà istituita nel 1976. Dopo il ritiro dalla vita politica si dedica al riordino
dell'Archivio e nel 1993 fu tra i fondatori della Pro Loco. Era un uomo schivo, semplice,
amante della cultura e dell'arte. È diventato nel 1999 presidente del Consiglio della
Biblioteca e poi, quando si ritirò per motivi di salute, divenne Presidente onorario della
biblioteca nel 2005
2. ad Amerigo Scanzio, benefattore della Biblioteca, viene dedicata la Sala Ragazzi: ha
destinato, nel suo testamento, al Comune di Candelo la somma di 185.000 euro, finalizzata
all'acquisto di titoli di stato, i cui interessi vengono utilizzati da tempo per acquistare libri e
per le borse di studio destinate a ragazzi che si sono distinti nella lingua inglese. Ha
lasciato anche un alloggio a Barcellona, il cui ricavato dovrà essere diviso in parti uguali tra
il Comune di Candelo e il Comune di Cossato.

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