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Caccia a ottobre rosso

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“Caccia a ottobre rosso” potrebbe essere la trama del film che stiamo vivendo in questa parte di autunno così pesante per il nostro Biellese colpito anche dal maltempo. Ma già rassicurato dal capo della protezione civile Borrelli in visita in Valle Cervo. Il Biellese avrà l’attenzione che merita il suo messaggio, l’auspicio nostro che alle parole seguano i fatti in tempi brevi.

Troppe ne abbiamo viste di promesse inascoltate in questo territorio, che forse non esterna troppo davanti alle chiacchiere passate in cavalleria ma che di certo non dimentica…Sperùma!! “Caccia a ottobre rosso” non perché sul nostro territorio ci sia un sommergibile nucleare impazzito da localizzare – anche se con l’acqua venuta giù la scorsa settimana avrebbe potuto navigare benissimo – quanto perché al tanto temuto ottobre, alla fine, ci siamo arrivati, con il rosso come segnale d’emergenza visti i nuovi provvedimenti restrittivi e limitativi alle porte e con la caccia al virus Covid che continua tra contagiati, asintomatici a fare da colonna sonora…

Lavarsi le mani, mantenere le distanze e indossare la mascherina sono e restano buone norme che tutti dobbiamo seguire per contribuire, ciascuno per la propria parte, al contenimento di questo contagio.

Lo voglio ribadire anche da queste colonne specie a chi, per ignoranza o stupidità, accetta la situazione ma la personalizza a modo suo. Lo dico da ristoratore attento e responsabile ogni giorno a contatto con clienti e fornitori: nessun fai da te può essere consentito, la mascherina si indossa e non si porta al braccio, il naso lo si copre, per parlare la mascherina la mantieni e via discorrendo. I giochi, le battute, il fare i fenomeni su questo tema non esistono proprio. Non ci possiamo permettere un altro lockdown, un’altra chiusura totale, un altro fermi tutti alle attività di tante famiglie e imprese per il solito pressapochismo all’italiana di chi ritiene di avere più libertà di quelle degli altri…

E a proposito di pressapochismo: occorre essere più forti e determinati anche di chi ci dovrebbe governare e tutelare. Si parla da oltre 10 anni di fondi europei destinati alla salvaguardia dell’ambiente: ebbene questi soldi esistono, non esistono? Se esistono, resta da capire perché non sono mai stati utilizzati…

Il dato certo però lo vediamo ogni anno – Biellese compreso – in termini di alluvioni, piene, straripamenti di fiumi e torrenti, bonifiche del territorio mai effettuate.

Lo dico sempre in questa rubrica: non dobbiamo essere a tutti i costi ottimisti, noi vogliamo esserlo. Per questo vogliamo credere che il Biellese torni ad essere protagonista per il futuro prossimo, con lo spazio Pria che rinasce nella galleria Wollbridge, con sempre nuovi spazi creativi per artisti in grado di portare il nome di Biella nel mondo.

Per finire con un sorriso un’iniziativa da definire ma che vi voglio anticipare per sommi capi: tutti conoscono il nostro Principe Policarpo, in arte Crisci, che da cameriere è diventato un “runner di grido”. Vista la sua abilità nel correre ho deciso di fargli fare, di corsa, il giro del mondo, in ottanta giorni o giù di lì, come “ambasciatore” del nostro biellese, del nostro territorio, delle nostre eccellenze. Seguendo il tutto sui social con vari collegamenti itineranti dalle varie capitali del mondo. Una bella sfida, di cui vi parlerò ancora, statene certi… Nel frattempo via con gli allenamenti e pedalare…

Luigi Apicella

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