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Burcina, sono stati stanziati i fondi per il ripristino delle frane dello scorso maggio

Lo stanziamento è di 170.000 euro

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Burcina, sono stati stanziati i fondi per il ripristino delle frane

“Abbiamo fato un ottimo lavoro di squadra che in 3 mesi ha portato allo stanziamento delle risorse necessarie per ripristinare le frane avvenute nella conca dei rododendri lo scorso mese di maggio”.

Esordisce così il consigliere Regionale Michele Mosca che fin da subito si era impegnato per trovare una soluzione rapida a quanto avvenuto nel parco naturale Biellese. Un ringraziamento va al Direttore dell’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore Carlo Bider e al Presidente Roberto Beatrice, da cui il Parco Burcina dipende e con cui ho avuto contatti sin dai giorni successivi l’evento. Entrambi hanno dimostrato di comprendere il problema di quello che a tutti gli effetti fin dal 1800 è un patrimonio della comunità Biellese e si sono immediatamente attivati per trovare una soluzione. A distanza di breve tempo sono stati individuati dei fondi destinati ad interventi in altre aree protette del Piemonte, inutilizzati dal 2008 e fatta la richiesta di svincolo in Regione in modo da poterli indirizzare ad altre attività.

Aggiunge Mosca: “Anche il Vicepresidente Carosso si è dimostrato attento alla mia richiesta dando immediata disponibilità allo svincolo qualora l’Ente Parco ne avesse fatto richiesta ed infatti, la scorsa settimana gli uffici dell’assessorato hanno predisposto la determina che stanzia la somma di 170.000,00 euro a favore della Burcina, per il ripristino dei danni avvenuti lo scorso maggio”.

Conclude Mosca: ”sono soddisfatto del lavoro corale svolto, questo dimostra che quando c’è la volontà di arrivare ad un obiettivo si riesce a superare anche la burocrazia della Pubblica Amministrazione, è un bell’esempio di come le persone, tecnici e politici, con impegno e dedizione facciano la differenza. Ora auspico che in breve tempo vengano affidati i lavori e già dalla prossima primavera tutti noi si possa tornare a godere lo spettacolo della fioritura primaverile della conca”.

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