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Biella: «Vuole un pediatra? Vada a Mongrando»

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BIELLA – Non solo Covid-19, il nostro territorio a livello sanitario vive un’altra “piccola” emergenza. Piccola, perché si tratta di un problema senza gravi conseguenze e che dovrebbe essere risolto in tempi brevi, ma anche perché piccoli sono i protagonisti: i bambini.

Da alcuni mesi, infatti, in città si registra una carenza di medici pediatri, carenza che, come segnalato da più di un lettore, in alcuni casi ha reso necessario rivolgersi a medici che esercitano in altri comuni della provincia. A rendere più complessa la situazione, che dovrebbe essere sanata nei prossimi mesi attraverso nuovi concorsi, sono stati alcuni recenti pensionamenti.

A dimostrazione della criticità, alcune lettere ricevute da famiglie residenti nel capoluogo dopo il pensionamento del loro pediatra: l’Asl propone alcuni medici alternativi, ma tutti esercitano fuori città.


«Il fabbisogno di medici pediatri sul territorio e le cosiddette “carenze” di tale figura vengono stabiliti annualmente in base ai dati della popolazione riferiti al precedente 31 dicembre e suddivisi per fasce d’età – spiegano dall’azienda sanitaria locale -. Il tutto viene quindi trasmesso alla Regione Piemonte».

L’Asl chiarisce quindi qual è l’attuale situazione a livello provinciale. Anche Cossato, infatti, al momento registra una penuria di questa figura professionale, che verrà però colmata già a partire dall’inizio del mese di maggio: «Riguardo ai pediatri, nella zona di competenza di Asl Biella, si sono registrati due pensionamenti nella seconda metà del 2020 e uno alla fine del scorso mese di febbraio. Per quanto concerne l’Ambito di Cossato, dal prossimo 1° maggio sarà presente un nuovo pediatra tramite trasferimento da un altro Ambito di Asl Biella, che resterà comunque coperto. Sono in corso le procedure per la copertura del servizio presso il capoluogo».

L’azienda sanitaria precisa inoltre che prima dei pensionamenti, alle famiglie potenzialmente interessate, è stato spiegato come muoversi. C’è chi si è rivolto ad altri pediatri – come detto, magari spostandosi fuori dai confini della città – e chi invece alla fine ha provvisoriamente affidato la salute dei figli al proprio medico di base.

«Alcune settimane prima del pensionamento di ciascun pediatra – sottolinea e conferma l’Asl di Biella -, le famiglie interessate hanno ricevuto indicazioni su come individuarne uno nuovo tra quelli disponibili oppure per iscrivere il bambino dal proprio medico di medicina generale».

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