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Enrico Battaglin conquista Oropa

A Oropa la grande impresa porta la firma Enrico Battaglin. Si è conclusa da poco la 14esima tappa del Giro d'Italia 97esimo sui 162 chilometri, la Aglié-Oropa, funesta dal grave incidente di Andorno. In fuga fin dall'inizio, il ciclista della Bardiani ha vinto sulla salita resa storica da Marco Pantani nel 1999 - quando dopo un problema tecnico volò letteralmente verso il Santuario della Madonna Nera superando uno a uno quasi a velocità doppia gli avversari che lo precedevano -, rimontando anche lui con una progressione nel finale su Dario Cataldo del Team Sky, secondo all’arrivo, e Jarlison Pantano della Colombia, terzo classificato. La maglia rosa resta sulle spalle di Rigoberto Uran della Omega Pharma, nonostante un calo nel finale.

A Oropa la grande impresa porta la firma Enrico Battaglin. Si è conclusa da poco la 14esima tappa del Giro d’Italia 97esimo sui 162 chilometri, la Aglié-Oropa, funesta dal grave incidente di Andorno.

In fuga fin dall’inizio, il ciclista della Bardiani ha vinto sulla salita resa storica da Marco Pantani nel 1999 – quando dopo un problema tecnico volò letteralmente verso il Santuario della Madonna Nera superando uno a uno quasi a velocità doppia gli avversari che lo precedevano -, rimontando anche lui con una progressione nel finale su Dario Cataldo del Team Sky, secondo all’arrivo, e Jarlison Pantano della Colombia, terzo classificato. La maglia rosa resta sulle spalle di Rigoberto Uran della Omega Pharma, nonostante un calo nel finale.

A Oropa la grande impresa porta la firma Enrico Battaglin. Si è conclusa da poco la 14esima tappa del Giro d’Italia 97esimo sui 162 chilometri, la Aglié-Oropa, funesta dal grave incidente di Andorno.

In fuga fin dall’inizio, il ciclista della Bardiani ha vinto sulla salita resa storica da Marco Pantani nel 1999 – quando dopo un problema tecnico volò letteralmente verso il Santuario della Madonna Nera superando uno a uno quasi a velocità doppia gli avversari che lo precedevano -, rimontando anche lui con una progressione nel finale su Dario Cataldo del Team Sky, secondo all’arrivo, e Jarlison Pantano della Colombia, terzo classificato. La maglia rosa resta sulle spalle di Rigoberto Uran della Omega Pharma, nonostante un calo nel finale.

Pronti via e dopo appena due chilometri ecco la fuga di giornata, composta da 21 corridori. Il gruppo maglia rosa procede a distanza, mantenendosi a oltre 5 minuti dagli attaccanti. Nella discesa che da Bielmonte ha riportato la carovana verso Biella, dal gruppetto di testa tentano l’allungo Quinziato e Timmer, che imboccano per primi la salita di Oropa. Quinziato, sfortunatissimo, è costretto a cambiare bici e così Timmer viene raggiunto e superato all’ultimo chilometro da Pantano, Cataldo, Jan Polanc della Lampre e dallo stesso. Proprio Battaglin è stato protagonista nei metri successivi di una progressione notevole e con uno sforzo incredibile è riuscito come detto a imporsi su Cataldo e Pantano.

Intanto, alle loro spalle, grande bagarre nel gruppo maglia rosa. A 4 chilometri dal traguardo Pozzovivo, assieme a Quintana, stacca Uran, guadagnando 25 secondi sul colombiano, che resta al comando della classifica generale con 32 secondi di vantaggio su Cadel Evans e 1’35” su Rafa Majka. Il primo italiano è Domenico Pozzovivo, quarto a 2’11”, quinto Keldermann a 2’33”, Quintana sesto a 3’04” e Aru settimo a 3’16”.

Domani va in scena la 15esima frazione, che partirà sempre nel Biellese, precisamente dal Valdengo – dalla zona antistante il palzzo del Comune – precisamente alle 11.15. Il plotone raggiungerà poi Cossato e da lì lascerà la nostra provincia, entrando nel Vercellese da Rovasenda. Frazione piuttosto lungo (225 chilometri), e tutto sommato pianeggiante, almeno sino agli ultimi 20 chilometri, quando inizierà l’ascesa verso Plan di Montecampione, altra salita entrata nella storia del ciclismo italiano per l’ennesima impresa di Pantani: fu proprio lì che nel 198 il “Pirata” staccò definitivamente il russo Pavel Tonkov e si involò verso il successo del Giro d’Italia.

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