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A breve una sede di CasaPound in città

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A breve una sede di CasaPound in città.

Gli antifascisti lanciano l’allarme.

CasaPound, il famoso movimento di estrema destra è in procinto di aprire una propria sede in città. E visto quanto accade in tutta Italia dove ogni manifestazione organizzata dal movimento di estrema desta diventa oggetto di feroci polemiche e anche oltre, il suo arrivo a Biella non è destinato a passare inosservato.
La notizia dello sbarco di CasaPound arriva direttamente dal gruppo facebook “Biellaantifa”, ovvero Biella antifascista che ha pubblicato sul proprio sito internet il luogo dove verrà aperta la sezione, in via De Marchi, nel Quartiere degli Affari. La fotografia della futura sede è corredata dal seguente commento, oltre dall’indicazione della via e numero civico: «Segnaliamo al quartiere e alla città il posto in cui dovrebbe aprire la sede di CasaPound. a pochi metri da Villa Schneider luogo in cui i partigiani, operanti nel Biellese, catturati venivano torturati e uccisi». Sulla saracinesca è stato appeso e fotografato un foglio con la seguente scritta a mano: “Questa è una fogna fascista!”.
In attesa di conferme, o smentite, da parte del movimento, le accuse di neofascismo a CasaPound si sprecano sin dalla sua fondazione.
In periodo elettorale il leader nazionale Simone Di Stefano aveva così risposto: «Il fascismo è una dottrina politico-sociale, non necessariamente una dittatura o uno Stato totalitario. Bisognerebbe studiare e capire, dietro c’è un sacco di altra roba ed è un problema semantico: noi non siamo per lo Stato totalitario, non vogliamo sopprimere la democrazia e ci piace la libertà, tutti possano votare ed esprimersi». Lo Stato che immaginiamo- aveva proseguito il segretario nazionale di Casapound – si realizza compiutamente all’interno di questa Costituzione e della democrazia».
Il movimento di estrema destra fu costituito nel giugno 2008 come associazione di promozione sociale in continuità con l’occupazione abusiva di uno stabile avvenuta il 26 dicembre 2003 nel rione Esquilino di Roma e la nascita di CasaPound, primo centro sociale di ispirazione fascista. Ulteriori occupazioni, mobilitazioni e iniziative, originariamente limitate a Roma e successivamente estese su tutto il territorio nazionale, connotarono presto CasaPound come un vero e proprio movimento politico.
A causa dell’esplicito richiamo all’ideologia e alla storia del fascismo, CasaPound è stata oggetto di numerose critiche e contestazioni. In particolare sono state presentate interrogazioni da parte di parlamentari del centrosinistra in materia di propaganda fascista e sull’attività e le violenze dell’articolazione studentesca del movimento. Lo scrittore Erri De Luca ha sottoscritto una raccolta di firme contro la presenza di CasaPound e Blocco Studentesco nei luoghi della formazione. Numerose contestazioni si sono verificate all’apertura delle sedi del movimento in varie città d’Italia da parte di associazioni con in testa l’Anpi (Associazione nazionale partigiani), partiti politici, gruppi e comitati antifascisti.
Nel corso delle ultime elezioni politiche il movimento ha ottenuto circa 310mila voti con una percentuale dello 0,94 per cento.

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