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Cavicchioli un sindaco senza idee

La rubrica di Guido Dellarovere

Ormai la prassi si sta consolidando, soprattutto se pensiamo che siamo giunti ad un anno dalle prossime elezioni amministrative. A Biella, la Giunta del sindaco Cavicchioli conferma una tendenza difficilmente controvertibile, ovvero che la “destra” progetta e realizza (quasi tutto) mentre la sinistra completa i lavori e taglia i nastri.
L’ultimo esempio che certifica questa teoria tutt’altro che ipotetica arriva dal parcheggio Boglietti, appena sotto la funicolare, inaugurato (e al momento ancora inutilizzato) qualche giorno fa. Un silos che ha avuto fortune alterne e che questa giunta biellese ha dovuto traguardare. Sarebbero dovuti bastare pochi mesi, invece tra vincitori dell’appalto e secondi classificati, tra cantieri bloccati e ricorsi, nella totale gestione attendistica del Comune, siamo arrivati ad oggi.
Facendo un piccolo passo indietro, quel parcheggio nasceva dal progetto di sviluppo della zona voluto dall’assessore Delmastro che ha deciso di riqualificare la biblioteca spostandola di sede. Un’idea felice, così come la realizzazione che ne è seguita. Oggi il parcheggio è finalmente aperto, servirà aprire anche la funicolare e poi sperare che non faccia la fine del Bellone, con un utilizzo a singhiozzo e legato alle manifestazioni. E già. Perché il punto è questo. Biella ormai è una città sovradimensionata: pochi abitanti e servizi ampiamente per tutti quelli che restano, supermercati in eccedenza, e via citando. Serve programmazione e serve una certa visione per realizzare cose nuove. Con quella visione che a Cavicchioli manca e che non arriverà certo ad un anno dal voto. Non è più solo il tormentone che si ascolta al bar, pronunciato sia dai suoi amici sia dagli oppositori, oggi è una realtà. La destra ha progettato e lui ha concluso. E questa giunta non lascerà nulla in eredità progettuale, non metterà in difficoltà chi seguirà, che sarà nuovamente libero di riprogettare.
Il problema sarà presto risolto. Se in quattro anni non si è visto lo straccio di un disegno di sviluppo della città, se non qualche fondo preso qua e là senza una logica programmatica vera, escluso appunto l’intercettare dei soldi e usarli dove si può, un po’ al Villaggio e un po’ al monte, non vedo proprio su che basi si potrà dare un po’ di ossigeno ai pochi biellesi che tengono duro, ma che meriterebbero anche qualcosa in più che una funicolare che è cambiata per restare uguale a prima e di un parcheggio che la gente non usa.
Guido Dellarovere

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