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Antonio Montoro: “Ma cosa state facendo?”

Nella precedente legislatura mi sono trovato per quattro anni da solo e con il Sindaco della mia maggioranza contro una parte della politica (compresa la nostra), impegnato in una battaglia che portasse alla riduzione del numero degli assessori e dei loro stipendi, come segno positivo nei confronti della città.

Nella precedente legislatura mi sono trovato per quattro anni da solo e con il Sindaco della mia maggioranza contro una parte della politica (compresa la nostra), impegnato in una battaglia che portasse alla riduzione del numero degli assessori e dei loro stipendi, come segno positivo nei confronti della città.

Nella precedente legislatura mi sono trovato per quattro anni da solo e con il Sindaco della mia maggioranza contro una parte della politica (compresa la nostra), impegnato in una battaglia che portasse alla riduzione del numero degli assessori e dei loro stipendi, come segno positivo nei confronti della città.
Io stesso, in un momento molto particolare della mia vita, ho rinunciato ad una delle poltrone che mi erano state offerte. Sono rimasto disoccupato dopo 33 anni di lavoro e, quel posto in Comune a Biella, mi avrebbe permesso di entrare in aspettativa e di conseguenza mi avrebbe permesso di non perdere il posto di lavoro.
Non ho accettato quell’assessorato per coerenza(che senso aveva predicare la riduzione e poi occupare un posto) e, francamente, non mi sembrava corretto approfittare di quell’opportunità al solo scopo di trarne vantaggi personali.   
Tuttavia mi preme ricordare che, in quel periodo, ero incalzato di continuo dalla sinistra ed alcuni uomini che oggi potrebbero diventare nuovi assessori, i quali insistevano affinché le poltrone venissero ridotte a sei.
Ho portato avanti quel progetto e oggi dopo tanto combattere mi ritrovo le stesse persone che richiedevano quella riduzione ad aumentare il numero degli assessorati con una faccia che dire tosta è un eufemismo.
Di fronte a questi episodi verrebbe da pensare che fare politica in modo corretto finisca per non ripagare.
Se i politici, dedicassero qualche minuto per pensare alle cose che hanno detto, che hanno fatto e a quelle che stanno per fare, probabilmente si eviterebbero certe cadute di stile che fanno male alla Città e alla politica.
 
Antonio Montoro

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