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Figc al voto: le idee di mister Luca Prina, assist per il programma del Team Gliozzi!

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Election day: 10 gennaio 2021!!! Con modalità ancora tutte da scoprire causa complicanze da lockdown e dintorni, il governo calcistico di Piemonte e Valle d’Aosta chiama a raccolta le società associate aventi diritto di voto. Lo farà nell’ultimo giorno della prima decade dell’Anno Nuovo. Sarà anche Vita Nuova? Ai posteri!!! Si voterà in presenza? Oppure in remoto? In attesa di sciogliere questi nodi, le certezze sono due. Due come i candidati: Christian Mossino presidente uscente e Filippo Gliozzi sfidante.

Le schermaglie entrano nel vivo. Ovunque! In ogni Territorio interessato, con doppio punto esclamativo sul nostro Biellese!! Servono progetti nuovi, ma anche persone nuove in determinati ambiti e con assodati requisiti. Uomini, esperienze e competenze. Uomini come Luca Prina. Biellese Docg, bianconero “1902” nel midollo, ultras figlio dei “Popolari” e un pedigree professionale da urlo. Tre campionati vinti: Promozione-Eccellenza; D-C; C-B!!! Cinquecento (500!) panchine in carriera, equamente distribuite tra professionisti (tutte le categorie ad eccezione della serie A, ma mai dire mai!) e dilettanti (Promozione, Eccellenza e D). Per dirla in sintesi una scalata mozzafiato che parte dalla base e si sviluppa lungo un percorso costellato da 300 gettoni nel vivaio della “Biela” (Pulcini, Esordienti, Giovanissimi e Allievi regionali) e successivo avvicinamento alla Prima squadra: vice allenatore nel 1999 e nel 2001/02, in mezzo la Berretti nazionale. E poi il calcio dei grandi, dalla Promozione alla B: Biella Villaggio Lamarmora, Pro Belvedere, Biellese, Canavese, Virtus Entella e Mantova. Senza tralasciare l’annata con il Chievo Primavera e i due anni a Rezzato da mister e direttore tecnico.

E’ con queste credenziali che Luca Prina, 55 anni, è tra gli addetti ai lavori che tirano la volata al team dello sfidante Filippo Gliozzi. Il mister laniero non fa mistero della scelta, frutto di una condivisone di idee e progetti: «Il calcio va rifondato. Serve un approccio diverso, come diverso deve essere lo stile organizzativo dell’epoca che stiamo vivendo. Anziché piangerci addosso, questo momento di crisi generale va interpretato diversamente. Davanti abbiamo la ghiotta opportunità per riprendere in mano certe situazioni. Quanto affermo calza perfettamente l’ambiente calcio di Biella e provincia. La pandemia ci aiuta ad azzerare tutto e ci dà input per ripartire di slancio. Servono persone e competenze a 360 gradi che sappiano esemplificare la sostanza del nostro mondo, riordinare le idee e riproporre al centro dell’attenzione i ragazzi e gioco del calcio». Non a caso Prina sta investendo tempo, passione ed energie per la rinascita del calcio cittadino. E non solo: «Mi sento molto coinvolto sia nel progetto “Biellese” del presidente Luca Rossetto, sia in questi pensieri regionali. Serietà, entusiasmo e desiderio di costruire qualcosa di grande sono aggettivi fondamentali per ricreare qualcosa di cui andare orgogliosi. Nel confronto con il team dell’avvocato Gliozzi percepisco sensazioni positive. Siamo in simbiosi. Si può costruire qualcosa che nel passato è mancato. Il calcio è un mondo particolare, sotto certi aspetti può anche non porsi limiti, a patto che lo staff sia di alto livello».

Determinante per Prina il confronto con due colonne portanti del progetto Gliozzi come Filippo Fava e Daniele Capello, a loro volta candidati consiglieri regionali: «Essere stato contattato mi ha fatto molto piacere, è un riconoscimento al lavoro che ho svolto. Sono biellese e portare il mio pensiero fuori dalla mia città è positivo, di riflesso ci può essere un ritorno territoriale. Fava e Capello mi hanno fatto un’ottima impressione. Hanno la mente aperta e brillante, idee e coraggio. Sono le persone che piacciono a me. Ho dato la mia modesta disponibilità tecnica per apparecchiare un protocollo organizzativo adeguato, nella speranza che questa lista possa vincere le elezioni regionali. Metterlo in pratica sarà una conseguenza che non ci farà paura».

Argomento a scelta: il ritorno delle Rappresentative provinciali: «Per valorizzare ogni territorio, le selezioni sono un movimento utile a tutti. Ogni riferimento a riguardo farà ricadere a cascata entusiasmo e autostima, migliorando qualità e valore di ogni singolo club. La ricetta ideale? Posso dire la mia: lavorare sui campi, girare ovunque, in centro e in periferia. E poi tirarsi su le maniche, come il sottoscritto. Ho sempre voluto dimostrare ciò che valevo, senza aspettare gli eventi. Vi racconto un aneddoto che dovrebbe mettere d’accordo tutti. Un giorno andai a vedere i Giovanissimi dello Splendor Cossato ultimo in classifica. In attacco giocava Alberto Gilardino! Ho detto tutto senza dire niente. La storia ha sempre una logica e un perché. Andando in trincea, girando i campi più sperduti, si possono trovare giocatori ai quali dare una possibilità. La nostra è una missione: dare opportunità a chi le merita. Ecco il perché le Rappresentative vanno cullate. Lo sport deve essere educazione, a questi ragazzi deve essere indicata la via da seguire. Il lavoro alla base va strutturato al meglio, con competenze e aree di lavoro ben definite. Ma volete mettere la gioia quando quei ragazzi selezionati, anche fosse uno solo, saranno talmente bravi da giocare nel mondo professionistico?». Un punto interrogativo che vale quanto un esclamativo!

(Nella foto: mister Luca Prina e Alberto Gilardino)

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