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L’Assessorato alla Cultura illumina Museo, Teatro Sociale e Biblioteca

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La Città di Biella in vista del Natale, in questo particolare anno caratterizzato dalla pandemia in corso, ha deciso di illuminare i luoghi della cultura. Vuole essere un gesto simbolico per lanciare un messaggio di speranza e serenità. A partire da oggi, alle ore 17, e fino all’Epifania, il Museo del Territorio, la  Biblioteca civica e il Teatro Sociale Villani si illumineranno per tutto il periodo delle feste.

“A maggior ragione in un anno difficile dove il settore della cultura è stato drammaticamente danneggiato è necessario puntare i riflettori (nel vero senso della parola) proprio sui luoghi della cultura – spiega l’Assessore alla Cultura del Comune di Biella Massimiliano Gaggino – l’illuminazione è chiaramente un simbolo per affermare che la cultura a Biella non si è fermata. L’Assessorato ha, infatti, messo in campo molta creatività per mantenere il contatto con i propri utenti: lo scorso 30 novembre è partito il ‘Prestito a porte chiuse_BiblioBi’ grazie al quale (nonostante la chiusura delle Biblioteche) è possibile effettuare prenotazioni per ottenere il prestito dei libri, poi abbiamo creato il canale Youtube per raccontare le bellezze contenute nel nostro Museo del territorio, stiamo inoltre avviando una stagione teatrale che sarà trasmessa via etere direttamente dal palco del nostro Teatro Sociale Villani, senza dimenticare i più piccoli che numerosi stanno venendo a ritirare un calendario speciale nell’ambito dell’iniziativa ‘Qual buon avvento’. Fra tutte queste attività culturali oggi abbiamo anche il piacere di inaugurare, in una scenografia estremamente suggestiva, il nostro Chiostro di San Sebastiano, l’opera COVID-19 di Paolo Barichello”. 

Ogni anno circa tre mila bambini frequentano i laboratori del Museo del Territorio, imparando così dalla tradizione e da antiche tecniche l’evoluzione dell’uomo, delle sue arti e della sua umanità.

Proprio in questo cortile, attraversato dalle scolaresche per tutto l’anno, si è voluto creare uno spazio di riflessione personale che riguarda, in particolare, il periodo che stiamo vivendo. 

Al centro del Chiostro si è deciso di installare l’opera di Paolo Barichello, dedicata proprio a questo virus insidioso e invisibile, che sta mettendo in ginocchio il mondo. Paolo Barichello racconta così la sua opera: “E’ la riproduzione dell’immagine del coronavirus visto al microscopio. Un globo terrestre realizzato in cemento armato a rappresentare il coinvolgimento dell’intero mondo, da quale fuoriescono 140 perni d’acciaio. Pesa 120 kg, è sospeso da una fune d’acciaio in uno spazio delimitato da quattro supporti. Due uomini stilizzati in legno, simili ma diversi l’uno dall’altro, prima e dopo avere vissuto dolore, impotenza, rassegnazione, incertezza e distanza sociale del tempo del Covid. Profondamente deturpato l’uomo perde parte di sé, ma non si piega. Nella sua leggerezza si integra e traspare nel mondo, raccoglie speranza, motivazione e coraggio, umiltà e inventiva per affrontare situazioni complesse causate dal suo modo si vivere. Uomini nuovi metaforicamente uniti da un cavo di energia, di luce e colore”. 

Intorno a questa emblematica opera ci sarà l’atmosfera tipica del Natale, con musica, luci e alberi  decorati. Le decorazioni sono state realizzate dai bambini che con i loro pensieri legati a questo particolare Natale 2020 vogliono dare un messaggio di speranza. Perché sarà proprio dalla cultura che si potrà ripartire, più forti che mai. 

Spiegano gli assessori del Comune di Biella Gabriella Bessone e Massimiliano Gaggino curatori dell’iniziativa: “Si tratta di un’iniziativa con un duplice obiettivo, quello di creare un clima di atmosfera di festa in un luogo particolare, dedicato alla cultura, che purtroppo è chiuso per l’emergenza sanitaria ma che non vuole rimanere in silenzio, ma anche quello di sottolineare cosa significa per la nostra comunità, in particolare quella dei bambini, vivere il Natale ai tempi del Coronavirus. L’opera dell’artista Barichello, che rappresenta appunto il Coronavirus, sarà, infatti, circondata dalla voce dei bambini che, con i loro biglietti, renderanno testimonianza di un periodo duro che però potremo superare con più forza, proprio attraverso la cultura che non si ferma mai, perché la cultura supera i confini delle mura del museo. Dunque un modo per elaborare ed esorcizzare questo difficile momento, con le parole che solo i bambini sanno donare. Un’iniziativa che avrà un suo seguito con la realizzazione di un fotolibro, che sarà stampato in 300 copie, e che riporterà il racconto del Natale al tempo del Coronavirus visto dai grandi e dai bambini. Libro che verrà anche venduto e il cui ricavato sarà devoluto interamente ai tre Istituti Comprensivi della nostra città”. 

Invitiamo tutti a venire a visitare in questi giorni il Chiostro del Museo per entrare in un spazio di riflessione e per respirare l’atmosfera di questo particolare Natale 2020. 

E tu cosa ne pensi?

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