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Politica

L’ennesimo segnale di degrado di Biella

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La galleria Leonardo da Vinci al mattino accoglie i passanti con escrementi, vomito e molto altro ancora. Ai giardini Zumaglini, invece, i bambini giocano sugli scivoli che nella notte hanno ospitato drogati e ubriachi

C’è chi dorme nella galleria Leonardo da Vinci. Chi nel parco giochi dei giardini Zumaglini. E chi su una panchina di piazza Martiri. Un altro terribile segnale del degrado di questa nostra città, brava a mettere le lapidi dove muoiono i barboni, ma incapace di fronteggiare una situazione che definire indecente è poco.

La galleria Leonardo da Vinci, nel cuore di Biella, al mattino accoglie i passanti con escrementi, vomito e molto altro ancora. Ai giardini Zumaglini, invece, i bambini giocano sugli scivoli che  nella notte hanno ospitato  drogati e ubriachi  (che su quegli stessi   scivoli hanno anche fatto  i loro bisogni).

Qui non si tratta di disprezzare gli “ultimi”. Quella che poniamo è una questione di civiltà. Sembriamo il quartiere degradato di una metropoli. Siamo, invece, un borgo di 45mila abitanti – dunque, a misura d’uomo – che dovrebbe avere la sensibilità per affrontare e risolvere simili problemi.

Il numero dei senza tetto, invece, cresce vertiginosamente nell’indifferenza più totale. A nulla sono servite le decine e decine di telefonate fatte dai residenti al sindaco, ai vari politici, ai vigili urbani e alle forze dell’ordine. “Abbiamo le mani legate – dicono -. La legge non ci consente di intervenire”.

E così, a distanza di mesi, quei poveracci sono ancora lì, a dormire in mezzo ad una strada, mentre la gente è sempre lì, a guardare sgomenta e indignata uno spettacolo da terzo mondo.

Il ricordo di Augusto è vivo più che mai  in tante coscienze. Augusto era un uomo mite, che dormiva sotto i portici di piazza Vittorio Veneto. Lo uccisero a calci dei delinquenti, mai identificati. Vogliamo un altro martire? Sì perché questo è il rischio. Un rischio di cui si assumono la responsabilità tutti quei soggetti, a cominciare dal sindaco, che potrebbero fare qualcosa e che, invece, non fanno nulla. Mettere la testa sotto la sabbia non è una soluzione.

 L’altra mattina nella galleria Leonardo da Vinci sono passati i vigili urbani. Pochi metri davanti a loro dormiva un ragazzo, circondato da rifiuti d’ogni tipo. I vigili lo hanno visto e hanno cambiato direzione. Ecco, Biella il problema lo affronta così. Complimenti.

Massimo De Nuzzo