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Diritti degli omosessuali, è scontro

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Com’era prevedibile la manifestazione di domenica organizzata da “Sentinelle in piedi” contro la legge sull’omofobia, ma più in generale per dire no ai matrimoni e alle adozioni gay, non poteva passare inosservata. E così alle 17 di domani in piazza Santa Marta ci saranno anche i giovani del Partito democratico in una sorta di contromanifestazione per sostenere i diritti degli omosessuali. E non lo faranno solo a Biella ma in tutte le cento piazze italiane dove saranno presenti le “Sentinelle in piedi”.

Com’era prevedibile la manifestazione di domenica organizzata da “Sentinelle in piedi” contro la legge sull’omofobia, ma più in generale per dire no ai matrimoni e alle adozioni gay, non poteva passare inosservata. E così alle 17 di domani in piazza Santa Marta ci saranno anche i giovani del Partito democratico in una sorta di contromanifestazione per sostenere i diritti degli omosessuali. E non lo faranno solo a Biella ma in tutte le cento piazze italiane dove saranno presenti le “Sentinelle in piedi”.

«Secondo quest’ultimi – spiegano i giovani Pd – è necessario riaffermare la libertà di pensiero ed ergersi a difesa del matrimonio e della famiglia “naturale” che è solamente tra uomo e donna. Secondo loro sono da cancellare tutti i risicati diritti attualmente in discussione alle Camere del parlamento per quanto riguarda i gay e le coppie omosessuali. Propongono l’abolizione/abbandono del ddl contro l’omofobia, oggi ostaggio di più di trecento emendamenti in commissione giustizia al Senato, dove l’Italia sta dimostrando il peggio di sé, ignorando il richiamo di Amnesty International a fare presto e disattendendo le linee guida dell’Unione Europea. Non vi è più grande contraddizione in chi grida libertà e poi dice di avere in tasca la verità per tutti».

Così «i Giovani Democratici non possono tacere di fronte ad una simile violenza culturale, che si insinua silenziosa per imporsi come verità, pur essendo profondamente di parte. L’intolleranza e la discriminazione nei confronti dei lgbt hanno causato fin troppe vittime che non hanno visto attorno a loro la possibilità di essere accettati per quello che erano e hanno preferito buttarsi nel vuoto invece che vivere un attimo di più in questo Paese».

Da qui dunque la decisione della contro-manifestazione.

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