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Azioni infanganti perpetrate con l’unico obiettivo di screditare Claudio Corradino

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Claudio Corradino ha amministrato il Comune di Cossato per dieci anni. E lo ha fatto ottenendo la fiducia dei cittadini che prima, per decenni, avevano conosciuto soltanto amministrazioni di sinistra. Lo ha fatto occupandosi del Comune appena dopo la crisi del 2008, in un altro periodo complicato per le attività produttive, e malgrado tutto è stato confermato. Con numeri importanti che hanno costretto la sinistra e il centro sinistra in un angolino, dal quale non si sono più alzate.

Può essere avvenuto tutto per caso? Ne sono certa: assolutamente no. Claudio Corradino è prima ancora che un uomo della Lega, suo partito da sempre, un primo cittadino per vocazione. Amministrare per lui significa non soltanto deliberare atti e programmare interventi. Significa confrontarsi con il territorio, con la gente. Atteggiamento e propensione che ha conservato a Biella, una città abituata a sindaci chiusi nei salotti da generazioni e mai veramente a contatto con le persone, ad eccezione forse del solo Dino Gentile.

Sindaci preoccupati di stabilire incarichi e mantenere il controllo delle società partecipate, ma mai veramente attenti ai bisogni delle famiglie. Più condizionati da un “sentire” che da un “toccare con mano”.

Posto che la magistratura debba svolgere il proprio lavoro e che Corradino avrà luoghi e modi per difendersi, non voglio certo passare per il suo difensore d’ufficio, ho deciso di intervenire sulla questione perché quanto sta passando il sindaco di Biella, soprattutto per le modalità, ancor prima che per i contenuti, è qualcosa di assolutamente vergognoso: illazioni, sospetti infondati, presunti scoop giornalistici senza fonti certe…

Azioni infanganti perpetrate con l’unico obiettivo di screditare l’uomo ancor prima dell’amministratore. E’ un modo di agire subdolo perpetrato da opposizioni che non riescono ad incidere nell’azione politico-amministrativa dopo aver fallito in pieno quando hanno governato e che, non trovando alcun contenuto attaccabile sulle scelte che Corradino sta assumendo per la città, decidono di infangarne il buon nome, agendo sul personale.

Pare strano, evidentemente, che un sindaco di Biella esca per verificare una situazione in strada o a parlare con la gente. Ebbene, i salotti buoni di Biella se ne facciano una ragione perché Corradino è così, esattamente come appare, senza costrutti o maschere di comodo. E’ sincero, e la gente lo capisce.

Ho deciso di scrivere anche perché sono stati davvero in tanti a contattarmi, che mi hanno scritto per difenderne l’operato, per dimostrare solidarietà.

Ora i tribunali decideranno sulle questione legali, ma è doveroso anche ricordare che ci sono persone che per dieci anni hanno provato a infamare Corradino con costanza senza mai riuscire a colpirlo e, confidando nella giustizia come avvenuto in passato, spero che la trasparenza di Corradino emerga nella sua totalità.

On. Cristina PATELLI

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2 Commenti

1 Commento

  1. Pingback: Il ventilatore del sindaco

  2. S MARCO

    20 Gennaio 2021 at 16:24

    VEDI TAL GHISO CHE SCRIVACCHIA SU QUESTO GIORNALE BRACCIA RUBATE ALL AGRICOLTURA CON TANTO DI RISPETTO PER GLI AGRICOLTORI

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