Seguici su

Pausa Caffè

Siamo in ritardo su tutto

“Pausa Caffè”, la rubrica di Giorgio Pezzana

Pubblicato

il

BIELLA – Arriva Amazon alle porte del Biellese (al Crocicchio di Carisio) ed ancor prima di iniziare l’attività chiede l’Alta velocità. E c’è da scommetterci che la otterrà perché ormai, come ampiamente dimostrato, non è più la politica a decidere gli interventi sul territorio, ma il denaro o chi lo fa circolare. Non arrivarono in tempo gli imprenditori del tessile biellese per ottenere l’autostrada. Ora non li ascolta più nessuno. E mentre Amazon cavalca l’onda con la disinvoltura di chi sta maturando certezze consolidate, qui le fabbriche hanno chiuso e c’è ancora chi sta discutendo se il peduncolo autostradale sia meglio farlo passare da Ghemme o altrove. Discussione che viene ripresa e poi lasciata da trent’anni.

Del resto, qui la strada che conduce al Santuario di Oropa si asfalta solo quando arriva il Giro d’Italia e l’elettrificazione della tratta ferroviaria tra Biella e Santhià pone in bella ma triste evidenza tanti supporti per gli agognati cavi che chissà quando arriveranno. In compenso, è vero, abbiamo l’aeroporto di Verrone costruito alcuni decenni or sono accogliendo i capricci di chi immaginava di veder partire da quel campo di patate tonnellate di tessuto per chissà quali destinazioni. Oggi vi decollano gli aeromodelli e qualche velivolo della Paperopoli Airlines.

Siamo in ritardo su tutto e per una volta che pensavamo di essere in anticipo ci siamo ritrovati alle prese con l’ennesimo investimento sbagliato. Recentemente, in un enfatico momento di ricerca della sicurezza e della promozione ambientale, sono state realizzati chilometri di piste ciclabili. Qualcuno avrà pensato che se i treni sono lenti, l’autostrada non arriva e l’aeroporto è un giocattolo, con le biciclette le cose sarebbero di certo andate meglio. Mai come ora si incontrano per strada plotoni di ciclisti bardati di tutto punto come fossero Pantani. Ma non ce n’è uno che pedali su di una pista ciclabile. Troppo mortificante. Meglio invadere le corsie destinate alle auto. E poi ci si chiede perché i biellesi hanno un brutto carattere.

 

Giorgio Pezzana

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *