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Eventi e cultura

Ultimi giorni per visitare la mostra “Un industriale biellese e l’affermazione della fotografia in Italia”

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Fino al 2 febbraio sarà possibile visitare la mostra L’altra macchina. Un industriale biellese e l’affermazione della fotografia in Italia, a cura di Pierangelo Cavanna presso la Fondazione Sella di Biella. La mostra illustra l’opera a cui Giuseppe Venanzio Sella si dedicò in ambito fotografico e il contesto socio-culturale dell’affermazione della fotografia in Italia. In esposizione una preziosa selezione di originali fotografici tra i quali alcuni dei primi dagherrotipi biellesi di ritratto e di veduta, tre calotipi di W.H.F. Talbot – padre inglese della fotografia – e il corpus completo della produzione fotografica di Giuseppe Venanzio Sella: dai ritratti di famiglia alle vedute torinesi e biellesi.

Per i gruppi e le scolaresche, invece, la mostra resterà aperta, su appuntamento, fino al 28 febbraio.

Prosegue fino alla chiusura dell’anno scolastico l’iniziativa “A scuola di fotografia”, laboratorio fotografico didattico promosso da Fondazione Sella riservato agli alunni delle scuole della provincia di Biella. Questa attività fa parte di un articolato progetto di valorizzazione dell’archivio storico della Fondazione dal titolo “Da Archivio a risorsa comune”, finanziato da Compagnia di San Paolo e da Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

Il laboratorio della durata di due ore è dedicato agli allievi delle scuole primarie e secondarie di primo grado, con età compresa tra gli 8 e gli 11 anni, si pone l’obiettivo di coinvolgere e appassionare le nuove generazioni alla fotografia in un percorso di scoperta a forte contenuto esperienziale. Attraverso l’uso di vari mezzi espressivi si vuole stimolare la curiosità e lo spirito di osservazione dei ragazzi perché possano presentare le loro idee in maniera più creativa ed efficace.

Guidati da Emanuele Gritti e Alessandra Eusebio di FabLab Biella, i ragazzi vivranno un’esperienza immersiva e divertente alla scoperta degli inventori della fotografia, cimentandosi nel produrre ed impressionare la carta fotosensibile, scattando con macchine fotografiche del XIX secolo ed utilizzando app interattive.

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