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“Fracasso”, il giovane rapper-poeta biellese che sta scalando le classifiche musicali

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BIELLA – Andrea Rado: il rapper-poeta biellese che sta scalando le classifiche musicali. Ha quasi 23 anni, è umile, ma al contempo molto determinato. Conosciuto tra i più giovani per la sua musica coinvolgente e mai banale, il rapper Andrea Rado, in arte “Fracasso”, racconta il suo esordio nel mondo sfaccettato e travolgente della musica.

«Ho iniziato a cantare a dodici anni, prendendo come esempio il rapper Fedez. Guardavo i suoi video e pensavo: “voglio farlo anche io, voglio avere anche io la mia rivalsa”. Inizialmente ero una sua brutta copia, poi nel tempo ho preso la mia strada, caratterizzandomi sempre di più come artista e trovando il mio stile».

Come definiresti il tuo percorso artistico?
«Lo definirei graduale e fuori dagli schemi. Non ho seguito corsi di canto, anche perché nel rap, a differenza di altri generi, la voce non è tutto. Contano tanto i tempi e la profondità dei testi. Io sono un autodidatta e la mia scuola è stata l’esperienza».

Parliamo del brano “Per noi”, che è stato indubbiamente quello che ha avuto maggiore successo fra il tuo repertorio. Com’è nato e a chi è rivolto?
«“Per noi” è un brano che ho scritto a 17 anni. Un po’ di tempo prima della stesura del testo mi ero invaghito di una ragazza che non ricambiava e che non riuscivo a togliermi dalla testa. È stata una sorta di sfogo, infatti ho scritto tutto di getto».

Un aspetto che colpisce di questo testo e dei tuoi brani in generale è l’assenza di parolacce. Il tuo non è un linguaggio scurrile, come quello utilizzato dalla maggior parte dei rapper italiani
«È vero. In passato anche io utilizzavo un linguaggio un po’ “sboccato” nei miei testi, poi crescendo c’è stata un’evoluzione, tuttavia non giudico chi continua a farlo. Credo sia giusto assecondare le proprie esigenze comunicative, talvolta adottando anche termini più forti. Dipende tutto dalla necessità dell’artista in questione. Nel mio caso, il cambiamento in questo senso è andato di pari passi con il placarsi della mia volontà di rivalsa. In questo percorso di crescita la musica è stata fondamentale».

Nonostante la giovane età, hai avuto modo di avere diverse esperienze live. Quali di queste ti hanno lasciato di più e come hai vissuto questo periodo di fermo?
«Le due esperienza live che mi hanno lasciato più in assoluto sono state l’evento a Verona e quello al Fabrique di Milano. Nel primo caso si è trattato di partecipare ad uno talk show alla Fiera dei cavalli, in diretta su Sky. Sono stato invitato perché quando avevo quattordici anni mi aveva chiamato il campione italiano di equitazione Filippo Bologni per scrivere un pezzo inerente al mondo dei cavalli. Il prodotto finale di questa collaborazione fu la canzone “Ora volo”, che ebbe un discreto successo, soprattutto su YouTube, dove raggiunse circa diecimila views. In seguito mi contattò un’altra youtuber che andava forte all’epoca, conosciuta sempre in ambito dell’equitazione e con cui lavorai per realizzare un video musicale che totalizzò circa duecentomila visualizzazioni su YouTube. Per quanto riguarda, invece, l’esperienza vissuta al Fabrique di Milano, ho partecipato alla finale di DoubleTap come Special guest, un evento dedicato ai “tiktoker”. Ho cantato difronte a circa sei mila persone, in diretta su rai Gulp. È stato talmente emozionante che ho stonato dall’inizio alla fine, nonostante ciò lo rifarai perché mi ha insegnato tanto e ho avuto modo di conoscere alcuni miei idoli. Ero più in ansia io rispetto a quelli che erano in gara».

Hai parlato di “tiktoker”, tu che rapporto hai con i social network? Li hai utilizzati di più in questo periodo di fermo?
«In realtà su Tik Tok non sono per niente attivo, ho partecipato a quell’evento perché conosco tanti ragazzi che sono “famosi” in questo ambiente e sono stati loro a volermi inserire tra gli ospiti speciali. L’unico social network in cui ho una pagina legata al mio “personaggio” e pubblico costantemente contenuti è Instagram. Su Facebook sono presente semplicemente come Andrea Rado e pubblico sporadicamente. In realtà in questo periodo di fermo, più che incrementare l’utilizzo di queste piattaforme, ne ho approfittato per scrivere».

Quindi a breve ci saranno novità?
«Sì, è quasi pronto il pezzo nuovo, che però non so precisamente quando uscirà. Vi anticiperei qualcosa, ma il mio manager non vuole. Posso dire che si tratta di una canzone d’amore, è un pezzo innovativo e il testo è stato scritto di getto come il singolo Per noi».

E tu cosa ne pensi?

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