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Biella

Uomo di 86 anni affetto da demenza fugge dall’ospedale di Biella

Una vicenda incredibile

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Porta il marito affetto da Alzheimer al pronto soccorso, come da richiesta del medico curante, ma l’uomo riesce a fuggire dall’ospedale. Il fatto è accaduto nei giorni scorsi. A segnalarlo è la moglie, Luigina Danieli, 80 anni.

«Mio marito è stato sottoposto a un prelievo di sangue in casa – spiega -. In tarda mattinata il medico di famiglia ci ha avvisati che occorreva una trasfusione e bisognava portarlo al pronto soccorso con il 118, ambulanza sulla quale è salita anche nostra figlia. Giunti in ospedale, mio marito è rimasto seduto su di una sedia dalle 14 alle 18. Bisogna pensare che ha 86 anni. È affetto dal morbo di Alzheimer e non si muove mai di casa, in ospedale era fuori dal suo ambiente, e non stava fermo. Mia figlia ha segnalato più volte la sua patologia, anche in ambulanza, e ha chiesto un calmante, che non è arrivato. Hanno poi mandato a casa la figlia, dicendole di ripassare più tardi a prenderlo. Eravamo tranquille perché l’indomani papà poteva trascorrere il giorno del suo compleanno a casa».

Alle 19 la figlia sarebbe stata richiamata dal personale del pronto soccorso, il quale le avrebbe detto di tornare in ospedale perché non riuscivano a tenere fermo suo papà.

«Quando è arrivata le hanno detto che suo padre era scappato – prosegue nel racconto la moglie -. Avvisati i carabinieri da parte di Asl, lei e i nipoti hanno iniziato a cercarlo. Fuori era buio e pioveva. Alle 20.30 è stato rintracciato dalle Forze dell’ordine. Un bravo ragazzo, un angelo, diciamo noi, l’ha trovato nei pressi della rotonda in via Cottolengo. Essendo lui un operatore socio sanitario ha saputo gestire la situazione e l’accompagnato in caserma. È andata bene che papà ha detto: “Mi sono perso”.

3 Commenti

3 Comments

  1. Cristiano

    14 Novembre 2023 at 16:41

    Altre fantastiche perle dall’impareggiabile pronto soccorso di Biella. “Lasciate ogni sperenza voi che entrate”.

    • Elena

      14 Novembre 2023 at 22:53

      Ma dai non ci fidiamo più ne anche nell’ospedale,pensi che ci sono anche le guardie o sono andati a fumare la sigaretta tutti 😁 proverò povero anziano ché il Dio ia mandato la parola che s’è perso

  2. Annalisa Piazza

    15 Novembre 2023 at 12:39

    Notizia difficile da commentare direi che tutto l’intero percorso di questo signore fin da quando è giunto in ospedale fa molto riflettere. Consiglio di non lasciare mai sole le persone anziane nemmeno se si è invitati da personale sanitario. Piuttosto fate intervenire un legale o le forze dell’ordine

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