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Cronaca

No Tav, blitz della Digos contro gli antagonisti dell’Askatasuna

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No Tav, blitz della polizia contro gli antagonisti dell’Askatasuna e dei centri sociali del Nord Est.

Quattordici misure cautelari, due in carcere

L’operazione è iniziata all’alba. Gli uomini della Digos di Torino, coordinati dalla Procura, hanno eseguito sedici perquisizioni e quattordici misure cautelari nei confronti di vertici e militanti delle organizzazioni. Due persone sono state portate in carcere, si tratta di due storici leader del centro sociale torinese, Giorgio Rossetto e Mattia Marzuoli, da sempre impegnati nella lotta contro l’alta velocità in Val di Susa.

Al centro dell’attenzione gli scontri in occasione della marcia No Tav

L’indagine è partita dagli scontri verificatisi lo scorso luglio, in occasione della marcia No Tav. L’ipotesi degli inquirenti è che dietro ai disordini ci fossero alcune delle persone indagate. Le accuse avanzate a vario titolo nei confronti degli antagonisti sono: resistenza aggravata a pubblico ufficiale, danneggiamento, travisamento, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.

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