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Ztl Piazzo, il parere di un residente: “Basta con le automobili”

“Raramente mi trovo d’accordo con questa amministrazione ma sul Piazzo devo dare ragione al sindaco e all’assessore”

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Ztl Piazzo, il parere di un residente: “Basta con le automobili”

Raramente mi trovo d’accordo con questa amministrazione ma sul Piazzo devo dare ragione al sindaco e all’assessore: basta con le automobili. E basta con i mugugni di chi lo vorrebbe trasformato nel salotto di Biella, luogo di ritrovo per famiglie, sede di locali caratteristici, scenario ideale per manifestazioni e, nel contempo, chiude un occhio sul transito giornaliero di migliaia di automobili, sui parcheggi selvaggi, sul mancato rispetto del codice della strada, sulla scarsa pulizia. Chi si oppone alla regolamentazione del traffico deve dirci che cosa vuole fare del Piazzo, che cosa intende per sviluppo turistico, come si pone di fronte all’inquinamento delle auto, quali proposte avanza per preservarlo dal degrado. La gratuità della funicolare – che non ho condiviso – ha consentito, lo riconosco, l’apertura di una decina di nuove attività commerciali, prevalentemente destinate alla ristorazione. I dehor occupano ormai tutti gli spazi disponibili – evviva! – e sono migliaia le persone che utilizzano settimanalmente la funicolare, soprattutto nei fine settimana e nelle ore serali, per trascorrere qualche ora al fresco e, ritengo, in tranquillità. Pranzare all’aperto con le auto che sfiorano i tavolini, che manovrano liberando gas tossici e che parcheggiano disordinatamente e ovunque non credo rappresenti il massimo della seduzione per gli avventori. Inutile ripetere che in tutto il mondo i nuclei di antica formazione coincidono con le zone a traffico limitato. Vale per le grandi città come per i piccoli centri, e Biella non dovrebbe fare eccezione.

Il problema non è solo limitato alla chiusura del traffico, argomento che è stato oggetto di recenti (non unanimi) contestazioni. La rivitalizzazione del Borgo deve essere affrontata a trecentosessanta gradi. Perché, se è vero che la maggioranza dei visitatori predilige piazza Cisterna, non ritengo accettabile che chi abita o svolge attività in piazza Cucco, via Avogadro, corso del Piazzo o lungo le coste debba essere trattato come cittadino di serie B. E allora, signor sindaco, si armi di coraggio e affronti il problema alla radice. Faccia in modo che piazza Cucco non diventi il rifugio delle auto “espulse” dalla più titolata piazza Cisterna, che via Avogadro, corso del Piazzo e le Coste, signor sindaco, le Coste, che lo collegano con il piano, non si trasformino in lunghe e disordinate colonne di auto in sosta. Si adoperi, con tutti i mezzi consentiti dalla legge, affinché si sfruttino i parcheggi a monte (Bellone) e a valle (De Agostini). Non trascuri l’arredo urbano. Non sottovaluti lo spopolamento. Si attivi affinché al Piazzo si organizzino manifestazioni compatibili con le sue peculiarità: storiche e architettoniche. Governare non è facile, ma il Piazzo, più di altre realtà cittadine, richiede decisioni drastiche e definitive.

Marziano Magliola

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