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Senzatetto a Biella sempre più numerosi

Sono saliti dal 59 a 74

Senzatetto a Biella sempre più numerosi.

Sono saliti dal 59 a 74

Sono stati complessivamente 74 i senzatetto che quest’inverno hanno trovato ospitalità presso il dormitorio pubblico della città nell’ambito del programma “Emergenza Freddo”. Rispetto all’inverno precedente sono in aumento il numero delle persone assistite (74 appunto, contro 59), le sere di accoglienza garantite (148 contro 91), per un totale di circa 61mila euro, i pernottamenti complessivi (2.536 contro 2,131) e i pasti offerti (2.960 rispetto a 2.300).

Emergenza freddo

La copertura del progetto è stata garantita dai circa 23mila euro della raccolta fondi, 17mila stanziati dalla Città di Biella, 15mila dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, 2mila da Caritas, altri 2mila da CRI Biella Area 2, e infine ancora 2mila dai Consorzi CISSABO e IRIS.

I dati sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa svoltasi ieri mattina a Palazzo Oropa.

Gran freddo

Il freddo quest’anno ha fatto sul serio. Le previsioni di fine ottobre lo hanno preannunciato in anticipo, con la discesa della colonnina di mercurio sotto gli 0 gradi già dal 10 novembre. Il gruppo di lavoro “Emergenza Freddo”, su richiesta della Città di Biella, che ha ampliato lo stanziamento di spesa previsto, è riuscito, con un sforzo organizzativo non da poco, a garantire l’avvio per quella data.

Già da quella sera (quindi ben prima dell’1 dicembre come da programma) e nei giorni successivi, 20 persone hanno dormito al caldo.

Altra vera emergenza si è presentata nella settimana del 26 febbraio: la colonnina di notte è arrivata a toccare i -8 gradi, per restare a malapena intorno agli zero gradi nelle ore più calde del giorno. I partner del Progetto hanno provveduto a organizzarsi per garantire riparo alle persone senza dimora anche durante il giorno. E’ stata data la possibilità di uscire dal dormitorio e dai posti aggiuntivi allestiti presso il Belletti Bona un’ora dopo (alle 9.00 anziché alle 8.00). Dopodiché alle persone è stata offerta l’opportunità di essere accolte presso locali messi a disposizione dal Volontariato Vincenziano in via don Minzoni per una colazione, a cura di volontari dell’associazione La Rete e operatori della Cooperativa Maria Cecilia (progetto ‘Chi ben comincia’, finanziato dalla Compagnia di San Paolo). Il passaggio successivo è stato poi quello della mensa di via Novara (attiva dalle 11.45 e fino alle 14.30) per poi ‘agganciarsi’ all’altro progetto novità di questa sesta edizione, ovvero ‘Il tè delle cinque’. Il progetto, promosso dall’Associazione La Rete con fondi del Centro Territoriale per il Volontariato, prevedeva il coinvolgimento di volontari per garantire uno spazio ‘caldo’ di socializzazione nelle fredde ore preserali. Infine, anche l’ora di ingresso al dormitorio in queste fredde giornate tra il 27 febbraio e il 12 marzo è stata anticipata alle 19.00, con spese a carico della Città di Biella.

In aggiunta ai partner già citati, hanno partecipato anche Anteo Cooperativa Sociale, Centro Territoriale per il Volontariato, ASL BI, Gruppi di Volontariato Vincenziano, ACLI Biella, Associazione Papa Giovanni XXIII di Biella, Associazione La Rete, insieme aCoop. Maria Cecilia – capofila dell’associazione temporanea di scopo progetto “Accoglienza Plurale”-, coop. Il Cammino, Coop. Valdocco, e il Consorzio Il Filo da tessere.

Essenziali come sempre sono stati anche i volontari, che, oltre a promuovere con svariate iniziative la raccolta fondi, quest’anno sono stati preziosi per sperimentare lo ‘spazio diurno’ del ‘Tè delle cinque’. Dieci i volontari che hanno generosamente dedicato il loro tempo per garantire accoglienza nelle fredde ore preserali. Molto preziosa come sempre la collaborazione con le infermiere volontarie di CRI per il monitoraggio delle condizioni di salute, precarie a cause della vita diurna in strada esposta al freddo, causa di escoriazioni o raffreddamenti.

Moltissimi i cittadini e le associazioni che hanno sostenuto economicamente il Progetto. A ciascuno di loro va un sentito grazie per la generosità dimostrata. Un ringraziamento particolare a Pallacanestro Biella e a tutti i gruppi che si sono attivati garantendo il successo dell’iniziativa: il Soroptimist Club, il Lions Club Bugella Civitas, i dipendenti dell’Azienda Bonprix, i dipendenti dell’Azienda Flainox, l’Associazione Libera, i Gruppi di Volontariato Vincenziano, l’Associazione Semi di Bontà Carla Cecilia, l’Associazione Non Sei Sola Uscire dal Silenzio.

Ancora, un caloroso grazie va al Coro Noi Cantando, al Deer Valley Choir e ai giovani cantori di Voci in Musica, che hanno offerto gratuitamente la loro collaborazione per la realizzazione di una serata il 24 febbraio a Palazzo Gromo Losa. La seconda edizione del concerto “Ma che freddo fa” ha visto una sala gremita di persone amanti della musica ma anche attente alla problematica della povertà estrema, e ha consentito di raccogliere oltre 1200 euro, con un mix ben riuscito di armonia e solidarietà.

Importante, infine, la collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL BI che, riconoscendo le persone senza dimora presenti sul territorio come persone ‘fragili’, ha offerto anche quest’anno la possibilità di effettuare la vaccinazione antinfluenzale, recandosi all’interno delle stesse strutture di accoglienza per facilitare le operazioni. Questo ha evitato l’insorgere della patologia, nonché i conseguenti accessi impropri al servizio ospedaliero.

Grazie al buon andamento della raccolta fondi e alla flessibilità raggiunta, è stato possibile prolungare l’accoglienza notturna fino al 3 aprile incluso, evitando la mancanza di un riparo proprio in corrispondenza delle festività pasquali.

Il progetto “Emergenza Freddo” delal città di Biella si è quindi confermato anche quest’anno come un progetto che conta su una rete di solidarietà allargata e consolidata, dove è vincente l’intreccio dello slancio del volontariato con la professionalità degli operatori e il supporto economico dei molti donatori, della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e delle istituzioni coinvolte.

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