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Piedicavallo, per il nuovo ponte della Coda richiesti 300mila euro

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PIEDICAVALLO – Il Ponte della Coda al parco Ravera di Piedicavallo, crollato a seguito della disastrosa alluvione dello scorso 3 ottobre, tornerà a essere uno dei simboli della Valle Cervo. Per la sua ricostruzione infatti l’amministrazione comunale ha chiesto un apposito finanziamento di 300mila euro.


Piedicavallo è stato certamente il comune più colpito dall’evento meteo. La somma stimata dei danni ha superato la cifra complessiva di 6,8 milioni necessari per l’effettuazione di 16 interventi di ripristino, due dei quali peraltro dovrebbero essere già stati finanziati.


«Per quanto riguarda il ponte della Coda – afferma il primo cittadino Carlo Rosazza Prin – tramite la Regione Piemonte abbiamo inoltrato la richiesta per ottenere il finanziamento necessario per la sua ricostruzione. Come siamo abituati a fare, come è consentito fare in una comunità di poco superiore ai 170 abitanti, l’elaborato progettuale sarà oggetto di un pubblico confronto con i residenti che potranno dunque esprimere il proprio parere. Non è escluso anche l’ipotesi di un concorso di idee, valuteremo al momento opportuno».


Dunque, riaffermata da parte dell’amministrazione comunale la ferma volontà di ricostruire lo storico passaggio, la questione riguarda i tempi.
«Ovviamente – continua il primo cittadino – da subito ci siamo concentrati sulle questioni più urgenti che per quanto riguarda la viabilità erano rappresentate dal ponte di via Roma, la via principale, e quello situato lungo la circonvallazione. Nelle prossime ore, neve permettendo, il primo sarà riaperto anche al passaggio delle autovetture mentre per il secondo, peraltro già percorribile dalle autovetture sin dal giorno successivo al disastro, siamo in contatto con l’amministrazione provinciale per la sua definitiva sistemazione. Come detto il ponte della Coda al parco Ravera è nell’elenco delle opere da ricostruire e non appena otterremo il finanziamento sarà avviato l’iter. Dunque al momento non siamo nelle condizioni di formulare previsioni ma quello che è certo che da parte dell’amministrazione e di tutta la comunità vi è tutta la volontà di ricostruirlo. E ce la faremo».

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