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No pass non fermano l’attività degli enti pubblici: in comune sono il 5%

I no pass non bloccano la pubblica amministrazione, anche grazie a scrupolosi controlli, anche se qualche disagio lo stanno creando

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BIELLA – I “no-green pass” non bloccano la pubblica amministrazione, anche se qualche disagio lo stanno creando, anche grazie a scrupolosi controlli effettuati ogni giorno sui lavoratori.

I lavoratori senza vaccino o tampone, nel settore pubblico, per ora, sono infatti pochi e in calo progressivo. Quindi i servizi pubblici sono garantiti.

No Pass, nei trasporti i maggiori disagi: ogni giorno annullata una trentina di corse

I maggiori disagi si registrano nel settore dei trasporti, tra assenze del personale e corse cancellate. Ogni giorno, in media, vengono annullate una trentina di corse degli autobus di linea, che si traduce in un solo mezzo per tragitti che in precedenza ne avevano due.

Se per andare in Valsessera, per esempio, prima, c’erano una corsa alle 6,45 e poi una alle 7,15, capita che per assenza di autisti la prima venga cancellata in favore della seconda. La logica conseguenza è che tutti i passeggeri viaggino pigiati e che qualcuno rinunci. Soprattutto agli studenti è capitato.

Il sito internet dell’Atap prova ad aggiornare tutti i movimenti e le cancellazioni delle corse, in base alle dichiarazioni di malattie pervenute il giorno prima dal personale. Nei momenti peggiori c’erano ogni giorno una trentina di dipendenti assenti giustificati, tutti per malattia e solo uno per reale boicottaggio del documento verde, sugli oltre 200 in pianta organica. «Da giorni la situazione è in fase di miglioramento. Le corse annullate sono sempre meno e così il numero di malattie dei dipendenti» assicura Vincenzo Ferraris, presidente dell’Atap.

In Comune situazione sotto controllo: assente solo il 5%

In Comune invece la situazione è sempre stata sotto controllo. Su circa 260 dipendenti, solo il 5 per cento circa si sta assentando dal lavoro per contestare, presumibilmente, il documento verde. Di questa dozzina di dipendenti, la metà appartengono al corpo della polizia municipale. Non tutti sono agenti, però.

Di conseguenze fonti interne dell’amministrazione comunale assicurano che i servizi sono sempre stati garantiti e che, molto probabilmente, gli utenti neanche si sono davvero accorti di queste assenze.

I controlli giornalieri

Ogni giorno i lavoratori vengono controllati attraverso un meccanismo di sorteggio e di verifica a campione. Praticamente viene estratta una lettera da alcuni dipendenti addetti a questo tipo di operazione, e quindi verificata la regolarità di tampone o di vaccino per i lavoratori il cui cognome inizia con la lettera estratta.

Da quando è diventato obbligatorio il documento verde, e relativi controlli, nessun dipendente comunale è stato sorpreso privo del necessario lasciapassare.

Spiega il sindaco Claudio Corradino: «In Comune l’introduzione del controllo quotidiano del green pass a campione non ha creato alcun minimo problema. Risultano a casa una dozzina di dipendenti, un numero molto ridotto rispetto alla pianta organica: questo ci consente di non aver alcuna ripercussione sui servizi rivolti all’utenza che proseguono regolarmente. Gli assenti sono inoltre di svariati ambiti e non legati a uno specifico settore e l’aspetto non sta creando alcun tipo di disagio. Come ho più volte avuto modo di sottolineare il Comune di Biella presenta una criticità strutturale, siamo sotto organico ed è in corso una riorganizzazione del personale, ma questa tematica nulla ha a che vedere con l’introduzione dell’obbligatorietà del green pass».

Dati ancora più bassi in Provincia, dove la percentuale di “no green-pass” si aggira tra il 2 e il 3%. «Tutti i servizi sono garantiti e non ci sono intoppi di alcun tipo» assicura il vicepresidente dell’ente, Emanuele Ramella Pralungo.

Numeri molto bassi anche per l’Azienda sanitaria locale, dove gli impiegati, consulenti e altre figure professionali assenti non raggiungono percentuali significative tali da creare problemi alla gestione della macchina sanitaria secondo le fonti ufficiali dell’ente.

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