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Gabriele e Federica sposi a soli 21 anni: “Ci hanno presi per pazzi, ma l’amore ha vinto” – GUARDATE IL VIDEO

Una bella storia

BIELLA – Giovani e innamorati, hanno sfidato tutto e tutti pur di coronare il loro sogno: sposarsi. E’ la bellissima storia di Gabriele Donadio e Federica Bova, 21 anni entrambi, che venerdì scorso sono diventati marito e moglie nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, alla loro tenera età e non solo.

«Quel giorno ha trionfato l’amore – spiegano emozionati – Siamo profondamente grati a Dio, che ha voluto la nostra unione, e alle tante persone che ci hanno onorati della loro presenza per aver avuto fiducia in noi e nei nostri sentimenti».

La conoscenza tra i due giovanissimi è nata quattro anni fa in maniera del tutto inaspettata. «Avevamo 17 anni, io di Biella e lei di Palermo, e frequentavamo la chiesa cristiana evangelica nelle nostre rispettive città – prosegue Gabriele – Ci siamo incontrati per la prima volta a Prato. Lei faceva parte di un gruppo missionario e io e mio fratello ci eravamo recati in Toscana proprio per conoscere quei ragazzi che giravano per le strade portando la parola di Dio. Da allora abbiamo cominciato una relazione a distanza, con tutte le difficoltà che ha comportato, ma non ci siamo più lasciati».

L’amore ha vinto, quindi, sugli ostacoli che si sono via via presentati ai giovani. «Per quattro anni ci siamo visti una sola volta al mese – continua -, il tempo che ci voleva per mettere da parte i soldi per i biglietti di treno e aereo. Abbiamo fatto tanti sacrifici, studiavo e lavoravo in pizzeria pur di mettere da parte qualche risparmio. In pochi hanno creduto in noi, per la distanza e per la nostra giovane età. Ma nonostante tutto il nostro sentimento cresceva, e con esso anche la nostra voglia di sposarci».

E così a Capodanno è arrivata la proposta “ufficiale”. Ma di lì a poco anche l’emergenza sanitaria. «E’ avvenuta all’interno della chiesa evangelica “La Parola della Grazia di Dio” di Gaglianico – prosegue ancora Gabriele – Essendo impegnato nelle attività con i bambini, ho colto l’occasione della recita di fine anno. Al termine dell’evento ho chiamato Federica davanti a tutti e ho fatto entrare i bimbi con i cartelli “Mi vuoi sposare?”.

Passata l’emozione, abbiamo subito iniziato i preparativi per il matrimonio. Siamo partiti con un budget di pochissimi euro ma in poco tempo ho trovato lavoro e io e mia moglie siamo riusciti ad organizzare il matrimonio esattamente come lo avevamo immaginato, anche grazie ad alcune donazioni ricevute da tutta Italia da persone che hanno creduto nel nostro sentimento. Abbiamo affrontato i mesi difficili della pandemia proprio quando eravamo nel clou dell’organizzazione, abbiamo pregato che tutto andasse bene e non ci siamo mai arresi. Ci hanno presi per pazzi quando, in pieno lockdown, abbiamo spedito le partecipazioni ai nostri invitati. Eravamo convinti che Dio ci avesse dato la sua benedizione per la nostra unione. E così è stato. Venerdì a Cerrione eravamo in 140, tra amici, familiari e credenti a celebrare il nostro amore. Noi crediamo che Dio esista e che ci ami. E proprio come un padre si prende cura dei suoi figli, così Dio può fare la differenza nella vita delle persone, proprio come ha fatto con noi. L’importante è non smettere mai di credere. Più alta è la salita, più bello sarà il panorama finale».

Progetti per il futuro? «Tra poco partiamo per il viaggio di nozze – concludono – Vogliamo continuare a credere nei miracoli».
Giulia Gaia Maretta

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