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Corradino e Moscarola non si facciano mettere il guinzaglio da Delmastro

Crisi politica a Biella

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Prima di entrare nel merito della questione, facciamo una precisazione: se Biella ha perduto milioni di euro di contributi europei la colpa è di Davide Zappalà. Le bombe fumogene sparate da Fratelli d’Italia per nascondere le responsabilità del suo ex assessore ai lavori pubblici non debbono farci perdere di vista il punto di partenza. Bene ha fatto quindi il sindaco Claudio Corradino a puntare l’indice contro questo amministratore che ha tradito la sua fiducia e quella della città.

Per anticipare il siluramento di Zappalà, Andrea Delmastro si è inventato una pseudo crisi politica con il “ritiro” dall’esecutivo (come fosse una consegna di Amazon…) del suo uomo/pacco.

Ma veniamo alla sostanza. Dopo questo osceno balletto in tutu, “Satanello” (ormai in Parlamento lo conoscono tutti così) pone le sue condizioni: Fratelli d’Italia appoggerà ancora la giunta a patto che Zappalà torni in possesso delle deleghe (così potrà fare altri disastri…) e che si faccia posto a un super assessore, con “delega al guinzaglio”. Il super assessore dovrebbe essere Gabriele Mello e il guinzaglio è per Claudio Corradino e per il suo vice Giacomo Moscarola. Secondo Delmastro, infatti, i due non sarebbero in grado di intendere e volere e, quindi, necessitano di un tutor preparato e autorevole.

Le competenze tecniche di Gabriele Mello non si discutono. Su quelle politiche il dibattito è aperto. Ex democristiano della Prima Repubblica, ex uomo di Forza Italia, presidente del Rotary, nel 2004 si è candidato a sindaco della città ed è stato battuto da Vittorio Barazzotto.

Il punto però è un altro. Il punto è: possono Corradino, Moscarola e la Lega accettare il diktat di Andrea Delmastro? No. Secondo noi non possono e non debbono. Anche in politica un minimo di dignità deve esserci. Se Fratelli d’Italia torna a più miti consigli, limitandosi a sostituire con un proprio uomo un assessore che si è rivelato inadeguato, il problema è risolto. Diversamente, Corradino deve cercare i voti in consiglio comunale presentando un programma di grandi intese. Forza Italia non ha alcun interesse ad andare a elezioni anticipate e potrebbe appoggiarlo. Anche il Pd, al di là degli annunci roboanti, è ancora troppo debole per scegliere le urne. Lo stesso Dino Gentile non può dimenticare che ha perso Palazzo Oropa per colpa di una campagna falsa e vergognosa (“è l’uomo di comunisti come Susta e Barazzotto…”) lanciata dall’estrema destra.

La Lega ce l’ha duro, diceva un tempo Umberto Bossi. Forse è l’ora di dimostrare che è vero.

Massimo De Nuzzo

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