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Coldiretti Vercelli-Biella, animali selvatici danneggiano i raccolti e i predatori si fanno sempre più pericolosi

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È appena cominciata la vendemmia, si avvicina anche il periodo della raccolta, e i frutti e i cereali maturi attirano sempre di più gli animali selvatici. Aumentati di numero e sempre più confidenti nell’avvicinarsi ai centri abitati, soprattutto dopo il periodo di lockdown dove non sono stati disturbati da attività umane, cinghiali e caprioli fanno razzia di grappoli maturi, frutta pronta da raccogliere, mais e uva, provocando danni continui nei campi degli agricoltori.

Inoltre da tutte le province giungono segnalazioni di danni sempre crescenti provocati da piccioni e corvidi, anch’essi con popolazioni cresciute in maniera significativa senza la presenza di particolari antagonisti naturali e che prediligono soprattutto i raccolti pendenti. 

Non sono solo gli erbivori il problema: la popolazione di lupi in montagna è decisamente aumentata e sono continue le segnalazioni di aggressioni di greggi, ma diventano pericolosi anche per la popolazione, perché si spingono in zone abitate dove non erano mai arrivati finora. Anche qui gli allevatori si difendono come possono, con recinzioni e cani da pastore. Ma per Coldiretti è necessario stare vicino il più possibile e sostenere concretamente chi ha scelto di vivere in montagna.

 “Sono necessarie misure di monitoraggio e contenimento per non lasciar morire i pascoli e costringere alla fuga migliaia di famiglie che da generazioni popolano le nostre montagne ma anche i tanti giovani che faticosamente sono tornati in agricoltura con un forte impegno verso la tutela della biodiversità, recuperando in molti casi storiche razze da allevamento. Serve dunque responsabilità nella difesa, da parte delle istituzioni e degli organi competenti, degli allevamenti, dei pastori e allevatori che con coraggio continuano a presidiare i territori e a garantire la bellezza e la tutela del paesaggio, contro degrado, frane e alluvioni che minacciano anche le città. Non lasciamoli soli.” ricorda Paolo Dellarole, presidente di Coldiretti Vercelli – Biella.

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