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Bonus bicicletta, l’intero sistema è andato in tilt

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BIELLA – Il “click day” di martedì 3 novembre, ovvero la possibilità di accedere al “bonus bici” di 500 euro attraverso il collegamento internet con il Ministero dell’Ambiente, è stato un fallimento. Come spesso accade nel nostro Paese il sistema dopo poche ore è andato in tilt a causa dell’elevato numero di collegamenti. Ad un certo punto si è formata una “coda” – solamente virtuale per fortuna – di circa 600mila utenti in paziente attesa del proprio turno.
Covid o non Covid, grazie agli incentivi governativi il 2020 passerà alla storia come l’anno della bicicletta, anche nel Biellese come conferma un rivenditore della città. «E’ innegabile – afferma Gian Franco Favaro, titolare della Clinica della bicicletta, in via Quintino Sella – che si tratti di un’iniziativa che ci ha dato da lavorare e molto. Già alla fine del primo lockdown in tantissimi si erano precipitati per acquistare una bicicletta E lo stesso sta avvenendo in questi giorni. Difficile quantificare, ma certamente abbiamo almeno raddoppiato le vendite rispetto al passato. Numeri quindi importanti, anche se dietro questo beneficio ci potranno essere sicuri problemi futuri».
«Nel senso – continua la testimonianza del rivenditore – che come in tutte le operazioni governative di incentivo, ci sono delle fiammate nelle vendite ma successivamente dei momenti di forte flessione del mercato. Impossibile, però, lamentarsi, rispetto soprattutto ai tanti problemi che ci sono in giro nel Paese. Ripeto: in tanti sono venuti e vengono a comprare biciclette, al punto che alcune grandi case di produzione come la “Bianchi” hanno già esaurito le scorte per alcuni modelli a disposizione. Sulla questione economica e dei rimborsi, se siano avvenuti o meno però, a parte quello che leggo sui giornali, non saprei come e cosa commentare».
Per quanto riguarda la giornara di martedì, la piattaforma predisposta dal ministero dell’Ambiente (www.buonomobilita.it) per richiedere il buono alle ore 9 non è partita e per tutta la giornata ha funzionato a singhiozzo, lasciando nella disperazione centinaia di migliaia di persone. Anche il sito di Poste italiane per ottenere lo Spid, è andato fuori uso. Nel pomeriggio sono giunte le rassicurazione del ministro Costa: ««Invito tutti a entrare nel sistema anche con calma, perché abbiamo appostato altri fondi ad hoc in legge di Stabilità, tutti coloro che hanno una fattura o uno scontrino parlante al 2 novembre saranno rimborsati».

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