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Ritardi dei treni, ritardi della politica

Ad arrivare in ritardo non sono solo i treni, ma anche la politica. Per comprendere l'inutile azione del consigliere regionale Barazzotto e di quanti sono intervenuti a supporto di una tardiva ed evidentemente non approfondita interrogazione, è opportuno ripercorrere brevemente alcune tappe.

Ad arrivare in ritardo non sono solo i treni, ma anche la politica. Per comprendere l’inutile azione del consigliere regionale Barazzotto e di quanti sono intervenuti a supporto di una tardiva ed evidentemente non approfondita interrogazione, è opportuno ripercorrere brevemente alcune tappe.

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Marco Vigliocco, presidente dell’Associazione Pendolari e Trasporti Biellesi.

Ad arrivare in ritardo non sono solo i treni, ma anche la politica. Per comprendere l’inutile azione del consigliere regionale Barazzotto e di quanti sono intervenuti a supporto di una tardiva ed evidentemente non approfondita interrogazione, è opportuno ripercorrere brevemente alcune tappe.

Tralasciando che l’Associazione Pendolari e Trasporti Biellesi lavora da sola da anni, ovvero con i pendolari senza le istituzioni, partiamo da luglio scorso. Per confrontarsi su orari e problematiche varie è stata organizzata una riunione aperta al territorio. Sono intervenuti i Comuni di Biella, Candelo e Vigliano, con cui si è tentato inutilmente di fare un tavolo. Del resto la battaglia politica del sindaco Vazzoler, che ha già ottenuto un no al ripristino delle fermate dalla Regione, ha preferito usare la strategia politica, anziché fare squadra, precludendo così la possibilità di rivedere la linea Biella-Novara. A settembre Barazzotto a portato a Biella l’assessore regionale Balocco, a cui sono stai chiesti interventi infrastrutturali, pianificazione, interventi per l’eliminazione dei disservizi ed una serie di accorgimenti utili a migliorare le linee. Tutte richieste cadute nel vuoto.

A novembre l’Associazione ha portato in Regione Comune e Provincia, già informati, come tutto il territorio, delle problematiche orarie, che non sono state modificate con il recente cambio d’orario. Alla riunione si è parlato dei disservizi e della mancanza di treni Minuetto sulle linee con conseguenti problemi di percorrenza e di spazio per il viaggiatori. Tutte questioni note. Barazzotto era assente, ma le istituzioni locali c’erano.

Dalla riunione è passato un mese e nessun ente locale ha prodotto qualcosa, pur ben sapendo la situazione. Ad un mese di distanza Barazzotto scopre, forse dormiva, che gli orari non rispecchiano le esigenze dei pendolari, che non sono cambiati come richiesto e che mancano i treni. Così decide di fare un’interrogazione, che probabilmente verrà discussa tra qualche mese, quando sarà ormai più vecchia. Le dichiarazioni del consigliere, però, sono interessanti, perché dice che l’assessore Balocco ascolta il Biellese. Bisognerebbe capire chi ascolta, perché oltre ad avere disatteso le promesse fatte da lui stesso, non ha preso in considerazione neppure una delle istanze.

Come al solito la politica sbaglia, arriva in ritardo, si fa viva solo se ci sono le luci della ribalta.

Il Movimento Cinque Stelle aveva già presentato un’interrogazione a Balocco ad ottobre (i tempi erano più giusti) ed ancora attende una risposta.

Finché ognuno andrà per la sua strada, non si risolverà nulla, ma ci piacerebbe che Barazzotto e Ronzani, che punta a battaglie di partito contro gli interessi del territorio, la smettessero di fingersi paladini dei cittadini.

Marco Vigliocco

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