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Rifiuti, pagamenti dilazionati

“L’assessore Stefano La Malfa incontrerà i rappresentanti di categoria per trovare possibili soluzioni - afferma il vice sindaco Diego Presa -. In futuro bisognerà rivedere l’argomento con uno studio serio che tenga in considerazione diversi fattori e garantisca maggiore equità. Al momento  possiamo ipotizzare una  dilazione dei pagamenti, magari aggiungendo una quarta rata. Nelle casse del Comune devono entrare 10 milioni e 400mila euro alla voce rifiuti. Modificare ora l’importo delle bollette  è impossibile anche  da un punto di vista giuridico e significherebbe incorrere in moltissimi ricorsi”.

“L’assessore Stefano La Malfa incontrerà i rappresentanti di categoria per trovare possibili soluzioni – afferma il vice sindaco Diego Presa -. In futuro bisognerà rivedere l’argomento con uno studio serio che tenga in considerazione diversi fattori e garantisca maggiore equità. Al momento  possiamo ipotizzare una  dilazione dei pagamenti, magari aggiungendo una quarta rata. Nelle casse del Comune devono entrare 10 milioni e 400mila euro alla voce rifiuti. Modificare ora l’importo delle bollette  è impossibile anche  da un punto di vista giuridico e significherebbe incorrere in moltissimi ricorsi”.

Una questione spinosa quella della tassa sui rifiuti. La nuova amministrazione comunale intende al più presto affrontare il problema dopo lo tzunami generato dalle bollette astronomiche recapitate in questi giorni a molti commercianti.

“L’assessore Stefano La Malfa incontrerà i rappresentanti di categoria per trovare possibili soluzioni – afferma il vice sindaco Diego Presa -. In futuro bisognerà rivedere l’argomento con uno studio serio che tenga in considerazione diversi fattori e garantisca maggiore equità. Al momento  possiamo ipotizzare una  dilazione dei pagamenti, magari aggiungendo una quarta rata. Nelle casse del Comune devono entrare 10 milioni e 400mila euro alla voce rifiuti. Modificare ora l’importo delle bollette  è impossibile anche  da un punto di vista giuridico e significherebbe incorrere in moltissimi ricorsi”.

Presa non risparmia le critiche nei confronti di Belletti. “Il presidente di Seab la fa un po’ troppo facile dal punto di vista normativo  avanzando soluzioni impraticabili. Forse proprio lui avrebbe potuto fare qualcosa di concreto riducendo i costi  della raccolta che negli ultimi cinque anni sono lievitati del 30%. La crisi ha contratto molto i consumi e di conseguenza anche i rifiuti che vengono prodotti oggi sono minori rispetto al passato”.

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