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“La salute prima di tutto”, appuntamento con gli specialisti urologi

Martedì 7 luglio, “Gli Orsi” in collaborazione con l’Asl di Biella, propone il quarto appuntamento del ciclo di incontri “La salute prima di tutto”, organizzato con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione su alcune delle patologie più diffuse e sull’importanza della prevenzione.

Martedì 7 luglio, “Gli Orsi” in collaborazione con l’Asl di Biella, propone il quarto appuntamento del ciclo di incontri “La salute prima di tutto”, organizzato con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione su alcune delle patologie più diffuse e sull’importanza della prevenzione.

Martedì 7 luglio, “Gli Orsi” in collaborazione con l’Asl di Biella, propone il quarto appuntamento del ciclo di incontri “La salute prima di tutto”, organizzato con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione su alcune delle patologie più diffuse e sull’importanza della prevenzione.

Dalle ore 15 alle 19, Mauro Silvani, Direttore facente funzione dell’Urologia dell’ASL BI e i colleghi urologi Sabino Quaranta ed Elena Cianini, saranno a disposizione dei visitatori del centro commerciale per distribuire materiale informativo e parlare delle patologie più comuni dell’apparato uro-genitale maschile e di come prevenirle.

Mauro Silvani spiega: «L’urologo è protagonista della salute maschile, soprattutto dopo i cinquant’anni di età, quando sono elevate le possibilità di sviluppare, per esempio, una ipertrofia prostatica, cioè un ingrossamento della prostata che può portare ad una ostruzione delle vie urinarie. Questa condizione, oltre a creare notevoli disturbi, come la necessità di urinare frequentemente anche nelle ore notturne, può in alcuni casi incidere anche sulla sfera sessuale. E’ dunque importante che gli uomini si affidino all’urologo per risolvere piccoli o grandi problemi che possono insorgere e che possono incidere sulla qualità della vita».

In occasione dell’incontro di martedì verranno, pertanto, affrontati i temi della prevenzione, ricordando, per esempio, quanto sia importante per l’uomo dopo i 45 anni di età (e sopra i 40 per chi ha familiarità per tumore della prostata) sottoporsi una volta all’anno al dosaggio della proteina prostatica PSA, che avviene con un semplice prelievo di sangue e che consente di individuare precocemente alterazioni del funzionamento della ghiandola e di diagnosticare l’eventuale presenza di tumore.

Gli specialisti urologi dell’ASL di Biella spiegheranno, inoltre, quali sono le tecnologie in ambito diagnostico e le moderne terapie a disposizione per il trattamento del tumore della prostata, che oggi risulta sempre più gestibile e guaribile, anche con rimedi conservativi, dunque senza dover ricorrere all’intervento chirurgico per l’asportazione della ghiandola: «Il carcinoma della prostata è uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile, dopo quello del colon-retto e del polmone, e rappresenta circa il 22,5% di tutti i tumori diagnosticati negli uomini. Va detto, però, che in questo ambito sono stati compiuti enormi passi avanti -conclude Silvani-; le moderne apparecchiature diagnostiche, tra cui la risonanza magnetica “multiparametrica”, di cui l’Ospedale degli Infermi dispone e che permette di individuare con esattezza sede e dimensioni del tumore prostatico, consentono di ricavare una diagnosi precisa sin dai primi accertamenti e, ove necessario, le nuove tecniche chirurgiche di effettuare interventi sempre meno invasivi, che possono portare alla guarigione nella maggior parte dei casi».

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