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L’ultimo affettuoso abbraccio a Federica Braja

E’ stato celebrato lunedì il funerale di Federica Braja, scomparsa sabato scorso all’età di 75 anni a causa di un infarto. A salutarla per l’ultima volta, nel Duomo di Biella, tantissime persone che hanno voluto rendere omaggio ad una donna che ha dato tanto alla comunità cristiana di Santo Stefano.

E’ stato celebrato lunedì il funerale di Federica Braja, scomparsa sabato scorso all’età di 75 anni a causa di un infarto. A salutarla per l’ultima volta, nel Duomo di Biella, tantissime persone che hanno voluto rendere omaggio ad una donna che ha dato tanto alla comunità cristiana di Santo Stefano.

E’ stato celebrato lunedì il funerale di Federica Braja, scomparsa sabato scorso all’età di 75 anni a causa di un infarto. A salutarla per l’ultima volta, nel Duomo di Biella, tantissime persone che hanno voluto rendere omaggio ad una donna che ha dato tanto alla comunità cristiana di Santo Stefano.

Molto commoventi le parole di don Carlo Gariazzo durante l’omelia: «Voglio ricordare Federica con tanto affetto – ha detto -. E’ stata una donna generosa e gentile. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, la sua era una presenza necessaria».

Federica, era giunta nel biellese circa dieci anni fa da Torino, dopo una vita dedicata alla scuola, prima nelle vesti di educatrice e poi come preside.

Senza perdere tempo aveva subito deciso di prestare il suo importante impegno al servizio della Caritas e poi in oratorio, dove si occupava quotidianamente del coordinamento, soprattutto dal punto di vista dell’accoglienza. Un carattere mite, sorridente, era sempre pronta a tendere una mano a tutti coloro che ne avevano bisogno. In questo ultimo periodo, aveva sentito la necessità di prestare la sua opera anche in parrocchia. Non più tardi di una settimana fa, si era adoperata nel sistemare con cura le pratiche delle cresime di quest’anno.

Era una donna stimata da tutti, non stava ferma un solo attimo. Tra i vari impegni che la vedevano umile protagonista, da sottolineare l’organizzazione della Pasqua per l’anziano e la presenza indimenticabile nel gruppo per la terza età, dove portava sempre parole umili e di conforto.

«Abbiamo perso una grande persona – spiega Patrizia Como -. La morte di Federica ci ha colti tutti impreparati. Era una donna elegante, instancabile dal portamento fiero, generosa con tutti. L’avevamo ancora vista non più tardi di qualche giorno fa. Da un paio di mesi non stava molto bene per via di una forte influenza, ma nessuno avrebbe mai pensato potesse andarsene così improvvisamente.

Mauro Pollotti

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