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Sicurezza, il Siulp a convegno a Biella: «Vecchie e nuove criticità del sistema»

Dalla carenza di vocazioni alla tutela degli operatori, fino agli effetti della spettacolarizzazione della cronaca: l’iniziativa del sindacato della polizia a Biella per discutere le sfide della sicurezza e analizzarle da diversi punti di vista

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La sicurezza, tra le difficoltà operative delle forze dell’ordine, la carenza di vocazioni, le contrapposizioni politiche e il ruolo dei media nel racconto della cronaca. Sono stati questi alcuni dei temi al centro del convegno «Vecchie e nuove criticità del sistema sicurezza», organizzato dal Siulp di Biella, il Sindacato italiano unitario lavoratori di polizia.

Criticità del sistema sicurezza, il Siulp a convegno a Biella

Il tavolo dei relatori

L’appuntamento è andato in scena giovedì 15 ottobre, nella Sala Becchia del palazzo della Provincia di Biella, in via Quintino Sella. Un momento di confronto che ha riunito rappresentanti sindacali, istituzioni, magistratura ed esperti di comunicazione per approfondire le difficoltà che interessano oggi il sistema della sicurezza, tra problemi organizzativi, tutela degli operatori e percezione dell’insicurezza, con l’obiettivo di mettere a confronto punti di vista differenti su criticità che coinvolgono non soltanto chi opera quotidianamente sul territorio, ma anche la comunità nel suo complesso.

Gli interventi

Da sinistra, Felice Romano e Matteo Ciriello

Dopo i saluti istituzionali, il programma si è sviluppato con gli interventi di Matteo Ciriello, segretario generale provinciale del Siulp Biella, Antonio Graziuso, segretario generale regionale del Siulp Piemonte, e Silvano Filippi, segretario nazionale del sindacato. Sono poi intervenuti il sostituto procuratore Dario Bernardeschi, il direttore editoriale del giornale La Provincia di Biella Matteo Floris e l’esperto di comunicazione Giuseppe Saginario.

La relazione finale è stata affidata all’ospite più atteso della giornata: Felice Romano, segretario generale nazionale del Siulp. Oltre ad analizzare i diversi temi, Romano ha ricordato l’efficace metafora del “treno della legalità” e le specifiche e attuali criticità dei suoi quattro vagoni: sicurezza, giustizia, carceri, scuola. Perché “affinché gli obiettivi possano esser raggiunti, questi quattro vagoni debbono necessariamente viaggiare alla stessa velocità. Come uno di essi arranca, tutti gli altri ne risentono in maniera diretta e il convoglio deraglia”.

A moderare i lavori è stata Claudia Ibba, segretaria provinciale del Siulp Biella.

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