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Un park da sogno coi pattini non solo in terra: pennellate di genio e manodopera smart

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BIELLA – «Gli uomini di genio a volte realizzano di più quando lavorano di meno, perché stanno pensando invenzioni e formando nelle loro menti l’idea perfetta che successivamente esprimono con le loro mani». C’è molta attualità nelle parole pronunziate dal geniale Leonardo di ser Piero di ser Antonio da Vinci. Ai suoi tempi c’era la peste, ai nostri la pandemia griffata Covid-19. Ai giorni nostri si lavora meno (o non si lavora affatto!) e se si lavora si fa pure in smart warking. Non sarà “l’epidemia magna” vissuta da Leonardo, non ci saranno scienziati, inventori o artisti del suo livello in cabina di regia, ma nella nostra ridente Biella c’è qualcuno che non sta con le mani in mano.
Piangersi addosso non è reato, neppure lo è attendere gli eventi ed agire (reagire!) di conseguenza, però qualcuno non ci sta, seppur masticando amaro. Come tutti del resto! Ma non è da tutti guardare avanti, rimboccarsi le mani, massaggiarsi le tempie, aguzzando le menti e allenando le meningi ad un domani che sarà di avvicinamento alla vita finalmente (!!!) normale come lo era Avanti Covid 19!
Diamoci subito un taglio netto: davanti non abbiamo l’invenzione o il progetto del secolo, più semplicemente una lodevole iniziativa che sposa il quieto vivere, dote essenziale di un matrimonio tra pubblico e privato nel nome di aggettivi non sempre così tanto in voga nel descrivere il binomio di cui sopra: collaborazione, volontà, rispetto. Rispetto delle proprie idee e di quelle altrui, ma anche del territorio e delle strutture che ne contraddistinguono quanto di buono è già stato fatto, si sta facendo e si farà. Ma per fare, talune volte, bisogna agire e confrontarsi con altri aggettivi: restyling, manutenzione, manodopera, volontariato e tanta passione.

Tutti aggettivi che animano le buone e genuine intenzioni dell’Asd Bihella Destroy, dal 2019 attiva (e interattiva!) a Biella nel fantastico mondo che anima le evoluzioni di skateboard. La loro presentazione sposa l’essenzialità: «Siamo un gruppo di ragazzi che frequentano e utilizzano assiduamente il bellissimo skatepark di Biella, punto di riferimento importante per tutti gli skaters del Biellese e non solo. Un paio di anni fa ci siamo costituiti in una Associazione Sportiva Dilettantistica affiliata alla FISR e annualmente organizziamo allo skatepark di piazza Falcone, il “Bihella and Destroy contest” spettacolo dedicato agli appassionati di skateboard e pattini in linea. La partecipazione di curiosi e atleti provenienti da tutto il territorio e anche oltre confine ci inorgoglisce per la festa di sport, con evoluzioni ad alto tasso adrenalinico, che si viene a creare».

La proposta, vergata a quattro mani dai presidenti delle due sezioni (Asd Bihella Destroy e Biella Skatepark Events), rispettivamente Riccardo Lecis ed Ettore Silvestri, pone in evidenza la necessità di intervenire sullo skatepark ad oltre 10 anni dalla sua realizzazione: «Tecnicamente parlando sarebbe necessario provvedere a lavorazioni di manutenzione ordinarie in quanto la quarzatura del manto cementizio è molto ammalorata e in alcuni punti addirittura mancante. Inoltre non si può più tergiversare neppure sulle crepe nel cemento che si sono venute a creare negli anni. Non è colpa di nessuno, la causa è imputabile al caldo-freddo. È una questione strutturale e finora ci si poteva adeguare, ma adesso le crepe si stanno allargando parecchio. Abbiamo preso informazioni e per mantenere efficiente la struttura bisognerebbe intervenire con dei prodotti specifici che proteggano il manto cementizio e con lavorazioni specifiche».

Lecis e Silvestri si spingono oltre con la determinazione che anima solo chi ha a cuore territorio, progetti e passione: «Sapendo e vivendo il periodo particolare che sta attraversando l’Italia, chiaramente la pandemia quale causa scatenante, e la carenza di risorse delle pubbliche amministrazioni, noi del Bihella Destroy (associati e utilizzatori dello skatepark), siamo ben disposti a offrire la manodopera per la stesura dei prodotti necessari al restyling sopra evidenziato nei vari passaggi, seguendo le modalità che ci verranno impartite dall’ente comunale preposto e dai consulenti Mapei per quanto riguarda la parte più tecnica dell’intervento. Chiediamo solo che ci venga messo a disposizione il materiale. Un semplice protocollo d’intesa farebbe così risparmiare alla collettività tutto il costo della manodopera che incide verosimilmente per un buon 70%».

Insomma: «Prendi una buona idea e mantienila. Inseguila, e lavoraci fino a quando non funziona bene». E detta da Walt Disney (che di parchi tematici se ne intende!), la frase rende ancor più… idea!

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