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Il “Rally Lana 2020” scalda i motori

Due giorni di grande spettacolo sulle strade biellesi, ma mancherà il pubblico.

BIELLA – La grande attesa è finita. Questo è il fine settimana dedicato ai motori, questo è il week-end del “Rally Lana”. Una edizione 2020 – la 33esima – giocoforza differente dalle altre. Ma non per questo meno attesa oppure con minore spettacolo.

La kermesse – organizzata dalla rallyLANA.ALIVE di Corrado Pinzano e dalla New Turbomark di Peppe Zagami (che ne cura gli aspetti tecnico-sportivi) e con validità per la Coppa di Zona 1 – rispetta norme e protocolli, rinuncia con grande dispiacere al pubblico, ma ottiene una entusiastica accoglienza dai piloti: al via si annuncia infatti la cifra record di quasi 130 vetture!

Sono infatti 124 le conferme per il primo rally nel Nord-Italia dopo il triste periodo della pandemia da Coronavirus. Una gara – quella in programma il prossimo fine settimana, sabato 11 e domenica 12 luglio – che rappresenterà anche un sorta di primo passo verso il ritorno alla normalità nel mondo dei motori di casa nostra. Pure se, come detto, i tifosi non potranno assistere da bordo strada.

Comunque un nuovo record – 106 i partenti nel 2019, 97 nel 2018 – per la nuova era di questa competizione che affonda le sue radici nella più nobile tradizione rallystica europea.

Perché il “Rally Lana” piace ai piloti per il suo percorso selettivo e divertente, perché ha riportato Biella al centro della scena automobilistica non solo per il rally in quanto tale, ma anche con tutte quelle iniziative di contorno (ad iniziare dal Rally Village in piazza) che ne hanno fatto qualcosa di diverso e più ricco caratterizzandone le scorse due edizioni. E che torneranno nel 2021 per la gioia di equipaggi e pubblico.

I nomi “caldi”

per la vittoria finale

L’elenco degli iscritti annuncia non solo quantità, ma anche qualità. Diciotto le vetture top fra R5 (16) e Wrc (2).

Qualche nome di candidate alla vittoria? Alessandro Gino, il pilota piemontese con all’attivo ben 22 rally vinti nell’ultimo decennio: meglio di lui in Italia, di fatto, solo Paolo Andreucci. I vincitori delle scorse due edizioni, rispettivamente Elwis Chentre (2019) e Ivan Carmellino (2018). Poi lo stesso Corrado Pinzano, campione CIWRC 2019 fra le R5, e Giacomo Scattolon, già campione italiano Junior.

E non può mancare anche uno dei grandi favoriti per il titolo italiano assoluto 2020: Andrea Crugnola.

La grossa novità

Il “Rally Lana 2020” è stato scelto da Suzuki Italia per un evento davvero speciale per la disciplina: la presentazione alla stampa e quindi il debutto in gara della nuova Suzuki Swift Sport Hybrid R1.

La vettura rappresenta una novità assoluta per lo sport automobilistico, infatti si tratta della prima automobile dotata di sistema ibrido ad essere ammessa nei rally nell’ambito di una nuova categoria istituita dalla Federazione nel contesto della classe R1 nazionale. L’evento destinato ai media, incentrato sulla presentazione dell’edizione 2020 dei trofei monomarca Suzuki – tanto apprezzati dai piloti italiani – si terrà in mattinata al Relais Santo Stefano di Sandigliano, mentre la nuova Suzuki Swift Sport Hybrid R1 prenderà poi il via nel pomeriggio con il numero 84, affidata al vincitore del “Trofeo Suzuki 2019”, Simone Goldoni, in coppia con Erik Macori.

La gara

Il rinnovato format del rally prevede lo svolgimento nell’arco di due giorni, con partenza dal Parco Chiuso di Città Studi, a Biella, nel pomeriggio di oggi, alle 18.16. Seguirà il primo passaggio su due prove speciali (la Rosazza da 7,2 chilometri e la Tracciolino da 6,8 chilometri) prima del Parco Assistenza, che precede la ripetizione delle stesse due prove – e che segna l’affascinante ritorno delle speciali alla luce dei fari – e quindi il lungo riordino notturno.

Domani mattina la ripresa alle 8 con il Parco Assistenza, successivamente i tre passaggi sulla prova di Curino (9,20 chilometri) e l’arrivo finale a Biella, sempre all’interno del Parco Chiuso, a partire dalle 16.40. In totale i chilometri del “Rally Lana 2020” sono 359,71: 55,60 i chilometri cronometrati e 304,11 quelli di trasferimento.

Come detto i tifosi non potranno seguire le vetture da bordo strada, un sacrificio per gli appassionati che gli organizzatori cercano di mitigare attraverso l’apertura di un canale youtube – https://bit.ly/2CVjbbt – dove verranno trasmesse in diretta tutte le prove speciali.

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