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Federazioni commissariate? O nuove governance entro il 15 marzo del 2021!!!

La rubrica “Il Punto Esclamativo” di Corrado Neggia.

BIELLA – Adesso esiste una data perentoria: 15/3/2021. Entro tale finestra spazio temporale, le Federazioni Sportive in orbita al CONI dovranno andare alle urne ed esprimere i rispettivi nuovi governi. Per Giovanni Malagò, alfiere federale dello sport tricolore, non ci sono vie di fuga: «Bisogna votare entro il 15 marzo, o le Federazioni verranno commissariate». Più chiaro di così!!!

Al termine della Giunta nazionale il presidente del CONI ha indetto una conferenza stampa dove ha evidenziato ogni singolo puntino sulle “I”: «La legge è chiarissima: le federazioni si devono organizzare per votare entro il 15 marzo 2021. Chi non lo fa viene commissariato, altrimenti finisce commissariato il CONI. Due federazioni hanno chiesto di non votare per questioni legate ai numeri e alla complessità dell’organizzazione. Non mi permetto di giudicare nel merito le richieste, ma ricordo solo che il Consiglio nazionale aveva chiesto al Governo di poter convocare le assemblee elettorali dopo i Giochi di Tokyo, solo per chi ne sentisse la necessità. A meno di non fare una nuova norma ora, una cosa che non sarebbe corretta verso chi ha già fatto le elezioni, bisogna votare entro il 15 marzo».

II riferimento di Malagò al Governo slitta a ritroso nel tempo. In piena estate 2020 infatti, a specifica richiesta del Consiglio nazionale del CONI, il ministero dello Sport rispose con una lettera nella quale veniva in sostanza bocciata la “finestra lunga” per le elezioni del Comitato olimpico e delle federazioni. Gli uffici del ministero retto da Vincenzo Spadafora comunicarono quanto la delibera votata il 2 luglio, che prevedeva una finestra da settembre 2020 a fine 2021 per le elezioni a seguito del rinvio dell’Olimpiade di Tokyo, risultasse in contrasto con la normativa vigente. Tale normativa infatti non contemplava l’ipotesi di proroga della durata del mandato degli organi di Coni e federazioni “oltre il formale termine di legge”.

Adesso siamo di fronte a un punto di non ritorno, dove il termine “commissariamento” assume toni spettrali, soprattutto per chi ha ormai l’abbonamento pluriquadriennale al cadreghino!!!!

L’inghippo non riguarda solo le Federazioni, ma anche le componenti: tra queste ci sarebbe l’Associazione Italiana Arbitri con il presidente Marcello Nicchi che ha già pubblicamente manifestato difficoltà a far svolgere le elezioni delle sezioni: «Abbiamo grandi problemi con le elezioni dell’AIA. E’ da gennaio che tentiamo di far votare le Sezioni, ma non ci riusciamo ancora. Ho già fatto presente il problema alla FIGC. Noi dobbiamo fare 207 assemblee, con le stesse modalità, ci devono dire come dobbiamo fare. Non vedo l’ora che si arrivi al dunque. La mia ricandidatura? Ne parleremo quando sarà il momento. Ci guarderemo e se ci sarà uno solo o più candidati, lo decideremo. Oggi non c’è campagna elettorale per il presidente dell’AIA».

P. S.: a proposito della categoria arbitrale, è recente anche la notizia con la quale il team dell’Avvocato Filippo Gliozzi, candidato alla Presidenza della FIGC di Piemonte e Valle d’Aosta, si arricchisce dell’ingresso di Giorgio Lops, figlio d’arte e pure lui ex arbitro di caratura nazionale. Il padre Domenico vanta ben 8 stagioni in serie A (36 gare dirette), 15 gettoni in Coppa Italia e una lunga esperienza nel ruolo dirigenziale con la sezione torinese dell’AIA; Lops jr. invece somma 5 partite in A e 48 in B dal 2005 al 2008. Insomma competenze e passione al posto giusto per un domani che sarà inevitabilmente l’espressione del Territorio. Forse ben prima del fatidico 15/3/2021!!! Do you remember?!?

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