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Ospedale Biella, i dati del pronto soccorso durante i mesi di emergenza Covid

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Sono stati 1.486 i ricoveri in ospedale tramite pronto soccorso durante i mesi di emergenza covid. Sono nettamente diminuiti gli accessi in pronto soccorso ma il numero dei pazienti ricoverati è superiore allo stesso periodo del 2019. Parallelamente ai casi di coronavirus, sono stati gestite in sicurezza tutte le urgenze anche chirurgiche e i pazienti con patologie acute. Un risultato che testimonia la professionalità e l’impegno del personale del Pronto Soccorso.

Qui di seguito il commento di Aldo Tua, Direttore SC Medicina e Chirurgia d’Ugenza: “La pandemia di COVID-19, ci ha imposto un’autentica “rivoluzione” nel modo di lavorare in Pronto Soccorso, a cominciare dalla necessità di riorganizzare le modalità di accesso, con la costituzione di un’Area di pretriage, dei percorsi interni di visita e trattamento dei pazienti, oltre che di utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale e di altre attenzioni nell’esercitare l’atto medico. Sono inoltre cambiate le modalità di comunicazione con i parenti che, non potendo più accedere alle sale visita ed alle aree di osservazione, hanno perso la possibilità di stare accanto ai loro congiunti, anche nelle ultime fasi della loro vita e si sono dovuti “affidare”a telefoni per colloquiare o a smartphone per poter vedere i propri cari. Nonostante tutte queste difficoltà, il Pronto Soccorso non ha smesso di svolgere il suo compito di inquadrare i pazienti e di individuare i percorsi assistenziali più adeguati. A fronte di un netto decremento degli accessi, con la scrematura fisiologica avvenuta in tutte le altre realtà regionali di quanto forse emergente non è, il numero di ricoveri in Ospedale nel periodo di massima diffusione della malattia, al netto di quanto di pertinenza alla realtà COVID, è stato sovrapponibile all’attività degli anni precedenti. Questo a significare che l’urgenza è stata gestita con la stessa modalità e competenza dei periodi di normalità”.

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