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Forex: ecco le valute da monitorare nei prossimi mesi secondo gli esperti

Il protagonista rimane il cambio euro dollaro, l’indicatore più importante per comprendere il sentiment sui mercati finanziari

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Banconote (Pixabay)

Con il riaffacciarsi dell’inflazione e le previsioni sulla ripresa economica, il Forex torna al centro delle attenzioni degli investitori. Il protagonista rimane il cambio euro dollaro, l’indicatore più importante per comprendere il sentiment sui mercati finanziari. Molti analisti vedono il biglietto verde ancora debole nel corso del 2021, soprattutto in vista della massiccia immissione di fondi del pacchetto di stimoli voluto da Biden di 1.900 miliardi.

Tuttavia, la BCE sta monitorando con preoccupazione l’euro forte, quindi non sono esclusi eventuali interventi nel medio termine, per ridurre il valore della moneta unica e supportare le esportazioni dell’Eurozona. Intanto sembra essersi arrestato il rally della sterlina inglese, con la valuta di Sua Maestà che sta rallentando dopo aver toccato i massimi storici degli ultimi 3 anni. Ad ogni modo rimane un asset da valutare, specialmente tenendo conto dell’accelerazione del Regno Unito nel ritmo delle vaccinazioni.

Osservato speciale è anche lo yen giapponese, in ribasso sul dollaro americano e sulla moneta unica, una situazione che potrebbe favorire le nuove politiche economiche espansive del Giappone, il cui obiettivo è aumentare la sua influenza nella zona asiatica per contrastare il crescente potere geopolitico della Cina. Prosegue anche la svalorizzazione del franco svizzero, in discesa su euro e dollaro, mentre tra le valute dei paesi emergenti è il real brasiliano a segnare il movimento più significativo, spinto al ribasso dopo il cambio al vertice dell’azienda energetica statale Petrobras.

Trading Forex: gli strumenti essenziali per i trader

La congiuntura macroeconomica sta aprendo nuove opportunità per gli investimenti sulle valute, grazie a un aumento della volatilità sui principali cross valutari. Ovviamente è indispensabile partire dalla formazione per capire come investire in modo consapevole, soprattutto in un periodo di crescita dei movimenti. Una risorsa utile è la guida dettagliata che spiega cos’è il forex trading, realizzata dai professionisti di Webeconomia.it, pensata per aiutare gli investitori a muovere i primi passi per operare sui cambi valutari in maniera professionale.

Lo strumento principale per fare trading online nel Forex è senz’altro l’analisi tecnica, per usare gli indicatori al fine di studiare i grafici e monitorare l’andamento dei prezzi degli asset valutari. La valutazione dei movimenti storici delle quotazioni consente di acquisire una maggiore comprensione sul cambio in esame, per definire possibili strategie operative e fissare supporti e resistenze per il prezzo. Ciò consente di pianificare gli investimenti in base alle oscillazioni del cross valutario, aprendo posizioni a seconda della performance della coppia in relazione ai parametri individuati e alle tendenze.

Per ottimizzare l’analisi tecnica è essenziale considerare anche i fattori macroeconomici, inserendo nelle proprie valutazioni anche l’analisi fondamentale. Questo approccio permette di realizzare stime più accurate, prevedendo gli scenari potenziali che la coppia di valute può seguire in base agli eventi in corso. Tra gli aspetti da controllare ci sono le decisioni delle banche centrali in merito alle politiche monetarie, i programmi politici che possono interferire sull’andamento della valuta, fino ai dati sull’inflazione, il PIL e la disoccupazione, con il quali avere un quadro più esaustivo dal quale partire per le analisi operative.

Come investire nel Forex tra inflazione, Covid e ripresa economica

Lo spettro dell’inflazione sta favorendo il mercato azionario e gli investimenti nelle criptovalute, tuttavia i segnali che indicano una possibile ripresa economica globale nel secondo semestre 2021 riaccendono i riflettori sul Forex. Le valute fiat, infatti, sono termometri delle economie nazionali e delle situazioni internazionali, per questo motivo in un contesto incerto come quello attuale offrono ampi margini per la speculazione sui movimenti dei prezzi.

La pandemia di coronavirus ha creato una forte recessione nella maggior parte dei paesi del mondo, ad eccezione della Cina in grado di chiudere il 2020 con un PIL in crescita del 2,3%, nonostante be al di sotto delle prestazioni pre-covid. In Europa la crisi sanitaria ha colpito più duro, con un tonfo dell’economia dell’Eurozona del 6,8% l’anno passato, mentre gli Stati Uniti sono riusciti a contenere il disastro perdendo appena il 3,5%. Le premesse per il 2021 sono tutte piuttosto positive, con l’FMI che stima un aumento del PIL mondiale del 5,5% quest’anno.

Ad ogni modo, sarà importante capire quali paesi potranno trarre i vantaggi più importanti durante il recupero dell’economia globale, con Warren Buffett che vede ancora gli USA in una posizione dominante nello scenario macroeconomico attuale. Attenzione anche al Giappone, con il Paese asiatico che potrebbe beneficiare dello yen debole per rilanciare la sua industria di qualità. Da non sottovalutare è anche l’aumento dell’attività bellica, con gli Stati Uniti guidati da Biden che hanno ritrovato nuovo slancio internazionale, situazione che potrebbe spingere l’economia americana favorita dalla svalutazione del dollaro.

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