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4 consigli per chi muove i suoi primi passi nel mondo della programmazione web

Il coding sui libri è una cosa, quello messo in pratica sugli schermi del proprio computer è un’altra. Solo con la pratica quello che si è studiato comincia ad avere senso

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La tecnologia pervade ogni attimo delle nostre giornate e le grandi aziende fanno a gara per creare prodotti in grado di attirare l’attenzione dei potenziali clienti di tutto il mondo. Ed è per per ampliare le possibilità e gli orizzonti tecnologici che gli strumenti usati dagli sviluppatori cambiano in continuazione. Davanti a uno scenario mutevole come questo, chi ha delle basi di programmazione solide, non ha problemi ad aggiornarsi, ma chi invece ha deciso di diventare sviluppatore web da zero, si trova davanti a una notevole mole di novità, senza però avere il tempo di sedimentare quello che ha studiato.
Imparare nuove cose è l’aspetto meno impegnativo, metterle in pratica invece è senza dubbio più difficile. Ed è per questo che aulab – azienda italiana impegnata nella formazione informatica – ha deciso di improntare il suo corso Hackademy dando il giusto peso sia l’aspetto teorico che quello pratico, in modo da consentire agli studenti di approdare nel mondo del lavoro con delle possibilità d’inserimento pressoché immediate.
C’è poco da fare, il coding sui libri è una cosa, quello messo in pratica sugli schermi del proprio computer è un’altra. Solo con la pratica quello che si è studiato comincia ad avere senso.
Ecco allora 4 consigli per far crescere le proprie capacità ottimizzando il proprio tempo.

1. Mettetevi all’opera, l’esercizio è fondamentale

I modi per mettere in pratica quello che si è imparato sono tanti e si possono sfruttare anche nei ritagli di tempo, senza quindi pregiudicare le altre attività quotidiane. Prima di tutto ci si può concentrare sulla realizzazione di un progetto semplice per se stessi, per qualche conoscente o familiare, magari sfruttando la maggiore semplicità a livello di utilizzo di strumenti come HTML, CSS and JavaScript.
Meglio procedere per gradi e non strafare per far proprio, un po’ alla volta, i vari passaggi.
Un’altra via per mettersi alla prova imparando è quello dei giochi di coding presenti online che uniscono la finalità didattica all’aspetto ludico che rende il tutto meno rigido e pesante. Perché la programmazione può essere anche divertimento.

2. Dite addio ai tutorial realizzati in modo approssimativo

Rivolgersi ai primi tutorial che si trovano in rete è un errore comune che purtroppo però non porta sempre a risultati utili. Questo perché i contenuti di queste guide spesso non sono di qualità e non permettono quella progressione attraverso l’analisi del problema che si deve risolvere. Certo, a livello di tempistiche possono costituire un’arma da giocare, soprattutto se si hanno delle scadenza, ma mentre si è ancora nella fase si apprendimento che porta alla consapevolezza dei propri mezzi, non c’è alcun motivo per trovare delle scorciatoie.

3. Non lasciare le cose a metà

Anche in questo caso siamo davanti a un’abitudine che in qualche modo ci accomuna tutti, soprattutto quando qualcosa non ci stimola, o se non ci vogliamo impegnare a superare delle difficoltà che si sono venute a creare.
Non c’è nulla di più sbagliato dell’abbandonare un progetto a cui si sta lavorando quando non è ancora stato completato. Questo perché permette in primis di costruire la giusta attitudine verso la crescita e verso quella che è l’etica del lavoro. In secondo luogo, si tratta sempre della possibilità di esercitarsi in qualcosa che, se portato a termine, determinerà dei ricordi costruttivi che prima o poi si riveleranno preziosi durante la propria carriera.

4. Mostrate a tutti quello che sapete fare

Le risorse della rete sono infinite e, anche per chi è impegnato nel mondo della programmazione, esistono delle opportunità da sfruttare a tutti i costi. Le coding competition hanno il merito di mettere a confronto le capacità di tantissimi coder in tutto il mondo attraverso delle gare che stimolano l’aspetto della concentrazione e costringono i partecipanti a dare sempre il meglio di sé per eccellere.
Questo permette di entrare nell’ottica del lavoro sotto stress, aspetto presente in ogni ambito lavorativo, ma soprattutto di affrontare degli ostacoli cercando di trovare la chiave giusta, tra le tante, per cercare di superarli. Insomma, un altro modo virtuoso per impratichirsi, che ha il pregio di favorire il contatto alla pari con tantissimi esperti e appassionati del settore.

E tu cosa ne pensi?

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