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Disturbo da Gioco d’Azzardo: dal 1° settembre attivo l’ambulatorio

Dal 1° settembre sarà attivo nella Casa della Salute di Cossato l’Ambulatorio per il trattamento del Disturbo da Gioco d’Azzardo

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COSSATO – Dal 1° settembre sarà attivo nella Casa della Salute di Cossato l’Ambulatorio per il trattamento del Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA), operativo ogni mercoledì pomeriggio dalle ore 15 alle 18.

Gli operatori che vi saranno dedicati fanno parte dell’équipe del Ser.D. (Servizio per le Dipendenze patologiche) dell’Asl di Biella, diretto dal dottor Lorenzo Somaini e che dal 2004 si occupa anche del trattamento di questa tipologia di dipendenza. L’équipe sarà coordinata dalla dottoressa Loredana Acquadro, psicologa psicoterapeuta (nella foto).

Gli utenti potranno prenotarsi per una prima visita telefonando ai numeri 015-15.15.94.53 o 015-15.15.91.70.

Il Disturbo da Gioco d’Azzardo

Il gioco d’azzardo ha origini antichissime e normalmente ha una finalità sociale e ricreativa. Tuttavia, in presenza di alcune variabili, questo può diventare un vero e proprio disturbo ed evolvere verso una dipendenza con conseguenze familiari, sociali, sanitarie ed economiche che necessitano di diagnosi, cure e riabilitazione.

Il gioco d’azzardo, come ogni forma di dipendenza, non è imputabile a un’unica causa, ma trae origine dalla complessa interazione di diversi fattori biologici, relazionali, sociali, personologici e contestuali. Tra i fattori ambientali, sicuramente contribuisce allo sviluppo di tale disturbo l’offerta pervasiva di gioco e le caratteristiche strutturali incentivanti di questa.

Le conseguenze di tale disturbo del comportamento implicano una grave compromissione dei vari aspetti della vita dei pazienti e dei loro familiari.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA), come una forma morbosa in cui non è implicata una sostanza e che, in assenza di misure idonee di informazione e prevenzione, può rappresentare, a causa della sua diffusione, un’autentica malattia sociale.

Caratteristiche di tale disturbo sono l’insorgenza di una serie di sintomi quali irrequietezza, ansia, disforia e disturbi del sonno quando si è impossibilitati a giocare e, infine, la necessità di impegnare somme di denaro sempre più ingenti e con maggiore frequenza per riprodurre il medesimo vissuto di euforia e gratificazione che spesso porta il giocatore a una perdita progressiva della capacità di gestire il denaro, oltre che a problemi legali, perdita del lavoro e/o dei legami affettivi significativi, problemi economici e accesso all’usura.

 Percorso Ambulatoriale DGA: viene garantita una pronta accoglienza delle richieste dei singoli utenti e delle loro famiglie. L’accesso al servizio è diretto, senza necessità di richiesta medica, avviene nel rispetto della privacy e, ove richiesto, dell’anonimato. Il percorso ambulatoriale prevede un’articolazione in fasi e una valutazione multidisciplinare (medico, psicologo-psicoterapeuta, assistente sociale, educatore e infermiere).

Caratteristiche specifiche dell’intervento terapeutico: al termine del percorso di valutazione multidisciplinare, nell’ambito delle attività dell’équipe viene definito il programma terapeutico integrato e personalizzato rivolto al giocatore e ai suoi familiari. Il programma terapeutico viene presentato e condiviso con il giocatore, e se possibile con i familiari di riferimento, e formalizzato tramite la compilazione e la firma della scheda prevista dalla cartella informatizzata (consenso informato). Il trattamento si articola in una serie di interventi specifici e integrativi, adeguati al bisogno del giocatore e non necessariamente consequenziali:

– colloqui motivazionali individuali e gruppi motivazionali;

– psicoterapie (individuali, familiari e di gruppo);

– valutazione di trattamenti farmacologici per comorbidità;

– tutoraggio economico;

– psico-educazione individuale e/o di gruppo;

– counselling al giocatore e/o familiari;

– attivazione di programmi terapeutici semiresidenziali e residenziali riconosciuti dal Servizio

Sanitario Nazionale;

– attività di supporto sociale al paziente che comprendono sostegno alla gestione del debito, all’attività lavorativa, alla genitorialità e reperimento risorse ecc.;

– attivazione di consulenze legali e/o finanziarie;

– invio e collaborazione con associazioni di tutela economica (per esempio centri antiusura, micro credito, organismo di composizione delle crisi da sovraindebitamento-OCC);

– invio e collaborazione con i gruppi di auto-aiuto;

– orientamento e accompagnamento in percorsi di inserimento lavorativo terapeutico e socioriabilitativo;

– ricorso all’attivazione della procedura di nomina dell’amministratore di sostegno;

– presa in carico del solo familiare qualora il giocatore non sia disponibile.

Durata del trattamento e conclusione: la durata del percorso terapeutico può variare in base alla complessità clinica presentata e all’elevato rischio di ricadute, trattandosi di una dipendenza patologica. La conclusione del programma va concordata nei tempi e nelle modalità con il giocatore/familiari. Successivamente si procede alla chiusura della cartella informatizzata ad accesso protetto come previsto dalle apposite procedure.

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