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Biella

Se Corradino non andrà a casa, la colpa sarà anche nostra

Il commento di Vittorio Barazzotto

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Il Comune di Biella è l’unico capoluogo di provincia in Piemonte che non ha presentato progetti per il bando di riqualificazione urbana. Come criterio di paragone basti pensare che la vicina Vercelli ha ottenuto un finanziamento da 41 milioni di euro.

Non si tratta di una delle tante gaffe che hanno contraddistinto la giunta cittadina, ma una mancanza insanabile, considerate le condizioni economiche e sociali del biellese e che mette in luce l’inadeguatezza di una classe politica locale, e non solo, che si era presentata con la convinzione di essere l’unico rimedio a quella che per loro era lincapacità dei precedenti amministratori.

Addossare tutte le colpe solo sugli esponenti del comune, data l’entità della svista, sarebbe però riduttivo, visto che l’asse Comune – Regione – Governo si basa su una forte alleanza politica, saldata da rappresentanti locali mai così numerosi nella nostra storia, con tre esponenti in Regione (di cui due assessori) e cinque deputati, quattro dei quali appartenenti alla maggioranza delle giunta cittadina ed un ex ministro.

Considerato il peso della dimenticanza, che precluderà a Biella la possibilità di investire risorse per la riqualificazione di un territorio in costante declino, sempre più isolato e desolato, martedì scorso alla manifestazione contro la giunta i cittadini erano pochi.

Forse la causa è un cortocircuito informativo o la cronica distrazione che ci fa dimenticare, troppo in fretta, il valore degli amministratori, a cui affidiamo i nostri soldi per un investimento sul benessere collettivo a medio e lungo termine.

Se non partecipiamo tutti alla vita politica, che riguarda ciascuno di noi, chiedendo le dimissioni di una giunta impreparata e incapace di avere una visione sul futuro della città, la colpa dellaggravarsi della stagnazione sociale ed economica di un territorio non sarà più solo di una giunta non allaltezza del proprio mandato, ma anche dei cittadini che l’hanno lasciata agire indisturbata.

Vittorio Barazzotto

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