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I compensi di deputati e senatori: il netto mensile è pari a 14mila euro

Facciamo i “conti in tasca” ai politici

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Come sempre accade a inizio di legislatura ricompare in superficie il classico dei tormentoni: quanto guadagnano i parlamentari? La domanda se l’è posta anche Money.it facendo notare che in occasione della campagna elettorale appena conclusa, nessuno delle forze politiche in campo abbia proposto qualsiasi tipo di riduzione economica.

Attualmente i deputati (com’è noto il Biellese alla Camera è rappresentato da Gilberto Pichetto, Andrea Delmastro e Roberto Pella) hanno diritto a un’indennità netta di 5.000 euro al mese più una diaria di 3.503,11 e un rimborso per spese di mandato pari a 3.690 euro. A questi si aggiungono 1.200 euro annui di rimborsi telefonici e da 3.323,70 fino a 3.995,10 euro ogni tre mesi per i trasporti.

I senatori invece ricevono un’indennità mensile lorda di 11.555 euro. Al netto la cifra è di 5.304,89 euro, più una diaria di 3.500 euro cui si aggiungono un rimborso per le spese di mandato pari a 4.180 euro e 1.650 euro al mese come rimborsi forfettari tra telefoni e trasporti.

Facendo un rapido calcolo e senza considerare le eventuali indennità di funzione, i componenti del Senato percepiscono ogni mese uno stipendio netto da 14.634,89 euro contro i 13.971,35 netti dei deputati.

A differenza di quanto accadeva in passato la nomina a ministro oppure sottosegretrario non prevede alcuna ulteriore indennità quindi un ministro guadagna quanto un comune deputato.

Per quanto riguarda la “liquidazione” deputati e senatori hanno diritto anche a un assegno di fine mandato, che è pari all’80% dell’importo mensile lordo dell’indennità moltiplicato per il numero degli anni di mandato effettivo.

Nella prima legislatura in cui ha avuto una rappresentanza parlamentare, il Movimento 5 Stelle aveva presentato una proposta di legge per dimezzare almeno le indennità, che sono una delle voci di spesa che alla fine dei conti pesano più di tutte al bilancio finale.

Un tentativo di taglio degli stipendi di deputati e senatori venne intrapreso anche nel 2011, quando l’allora presidente del Consiglio Mario Monti incaricò una Commissione di livellare le retribuzioni delle cariche pubbliche alla media europea: dopo qualche mese l’iniziativa si concluse con un nulla di fatto.

Uno studio inglese sugli stipendi dei parlamentari in Europa ha calcolato che il costo di un parlamentare italiano è di circa 120.500 sterline all’anno. Praticamente il doppio dei colleghi inglesi che percepiscono 66.000 sterline, molto di più di quelli dei politici tedeschi e francesi e addirittura sei volte tanto di quelli spagnoli.

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