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Pensieri e parole

Biella, città pericolosa per gli automobilisti

Siamo il primo capoluogo in Italia per il numero di sinistri denunciati nel 2023.

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Non incenerite le speranze del Biellese. Tra le cose che non sappiamo dei programmi elettorali dei partiti locali spicca la posizione sull'istanza di richiesta di costruzione di un inceneritore a Cavaglià. 

Biella, città pericolosa per gli automobilisti

Biella, città pericolosa per gli automobilisti

BIELLA – Basta prestare attenzione ai tanti  automobilisti, che hanno lo sguardo sul telefono mentre sono al volante o che sfrecciano imperterriti sulle strade, per comprendere che il livello di distrazione alla guida ha raggiunto limiti allarmanti. Non è solo un’impressione, è un dato registrato anche da alcune compagnie di assicurazione, che hanno rilevato che Biella è il primo capoluogo in Italia per il numero di sinistri denunciati nel 2023.

Un dato in crescita, che pesa anche sulle nostre tasche, visto che peggiora la classe alla polizza auto. L’effetto più preoccupante, però, sono i tanti incidenti, purtroppo all’ordine del giorno e alcuni anche mortali, che vediamo sulle nostre strade. Oltre alla disattenzione, contribuiscono la scarsa illuminazione, la segnaletica sbiadita e gli attraversamenti poco visibili, spesso coperti dalle lunghe file di auto in sosta.
Le notizie sui giornali testimoniano questo problema che si sta aggravando in termini di vittime degli incidenti. Più volte su queste colonne abbiamo segnalato la gravità della situazione.

Questo allarme sembra tuttavia non suscitare l’interesse del primo responsabile, il Comune che deve ripristinare la segnaletica, illuminare gli incroci e aumentare i controlli per contrastare l’indisciplina alla guida.

E’ ora che l’amministrazione affronti questa grave carenza, che pesa su quanto abbiamo di più prezioso: la nostra incolumità.
Vittorio Barazzotto

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2 Commenti

1 Commento

  1. DARIO BROVARONE

    5 Febbraio 2024 at 17:53

    Ci vuole più rigore senza paura di essere criticati nell’interesse della cittadinanza

  2. lamber

    5 Febbraio 2024 at 22:07

    verissimo. senza contare quanti pedoni vengono investiti.

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