BiellaOpinioni
Giornata mondiale della salute mentale. Un tema ancora schiacciato da troppi tabù, specialmente in Italia
L’intervento di Greta Cogotti e Rita De Lima, responsabile welfare Pd Biellese e referente Democratiche biellesi, in occasione del 10 ottobre, Giornata Mondiale della Salute Mentale
Negli ultimi anni, l’uso di psicofarmaci (ansiolitici e antidepressivi) è cresciuto costantemente, con picchi registrati dalla pandemia in poi e senza mai tornare ai livelli del 2019. Se da un lato questo dato segnala una maggiore consapevolezza, dall’altro rivela un malessere profondo e sistemico che colpisce in particolare i giovani e le donne — queste ultime gravate dal doppio carico mentale tra gestione familiare e lavoro.
L’aumento della sofferenza psicologica è la conseguenza diretta di precise condizioni sociali ed economiche:
- Isolamento e individualismo: La digitalizzazione e il declino del senso di comunità hanno sostituito il supporto reciproco con la solitudine.
- Lavoro e stress: A differenza di altri Paesi europei che sperimentano la settimana corta per contrastare il burnout, in Italia si incentiva la cultura del sacrificio e dello straordinario a scapito degli affetti e del tempo libero
- Precarietà economica: Stipendi fermi a fronte del continuo aumento del costo della vita generano un’ansia costante per il presente.
- Incertezza globale: Crisi climatica e guerre vicine ai nostri confini privano le giovani generazioni della speranza nel futuro.
- Marginalità ed emergenze dimenticate: Nei percorsi migratori si accumulano traumi non diagnosticati; nelle carceri sovraffollate e prive di percorsi riabilitativi, l’uso di psicofarmaci e sostanze diventa la risposta ordinaria al degrado.
Di fronte a questo scenario, la risposta pubblica è insufficiente. I continui tagli alla sanità nazionale e regionale privano i servizi di personale adeguato: solo un milione di persone riesce ad accedere alle cure, mentre 5 milioni rinunciano alla terapia e alle cure perché non possono permettersi il settore privato.
In questa giornata vogliamo riaffermare che la salute mentale è una questione politica. Il malessere attuale è il risultato di scelte che precarizzano la vita.
Riteniamo fondamentale ricostruire le comunità di persone, rimettere al centro le persone e il loro benessere, garantire stipendi dignitosi e ri-finanziare un sistema sanitario pubblico in grado di curare e sostenere tutti.
L’Italia era un esempio da seguire ora è minato alle basi.
Ricordiamo che la Costituzione che ora vogliono indebolire ricorda che il Pubblico è la carta su cui costruire il bene comune.
Greta Cogotti, Responsabile Welfare PD Biellese
Rita De Lima, Referente democratiche biellesi
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