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Il Punto Esclamativo

Il Cielo è NERO ma anche STELLATO: ciao GIORGIO, maestro di calcio e amico vero!

La rubrica “Il Punto Esclamativo!” di Corrado Neggia

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12 febbraio 2021. «Che cavolo hai fatto Corra? Come stai?». «Ciao Giorgino, problema vecchio. Adesso devo stare tranquillino. Tu come stai?». «Ti tengo compagnia». «Azz… Che ti succede compagno di sventura?». «Dente del giudizio, un disastro». ***

Morale della storia: NON ERA IL DENTE DEL GIUDIZIO!!! ***

Vercelli-Asti! E non era una partita di calcio. Ognuno ad affrontare altre partite. Io alla Santa Rita, lui al Cardinal Massaia. Per me, da quel maledetto 20 febbraio 2017, era ormai diventata routine. Per Giorgio era una novità, lui prototipo perfetto dell’atleta. Un calciatore statuario, dall’identikit grandi firme: 20% Krol; 20% Baresi, 10% Gullit!!! E 50% Rotolo! Ci aveva messo del suo nel costruirsi una brillante carriera da terza-quarta serie: intelligenza, senso della posizione, testa alta, piede ora marmo ora velluto. E mezzi fisici straripanti. A tradirlo questi ultimi. O forse neanche Altri (forse!) si sarebbero arresi alle prime avvisaglie del MALE, Lui invece NO! Prima di arrendersi ne ha fatta di strada, costellata da mesi difficili, tragici, dolorosi. Moralmente e fisicamente. Eppure lo Stresa in D è farina del suo sacco! Prima la festa (se così si può dire!), poi la presa d’atto! Forse aveva capito, forse no. Comunque non si è arreso. Mai! A fare la differenza è stato un episodio. Uno dei tanti, ma questo è il più tragico di tutti! Ciao Giorgio, indossa la fascia e vai a capitanare il Cielo, oggi NERO, ma anche STELLATO***

***12 febbraio 2021: tu facevi coraggio a me! 30 settembre 2022: io ti piango con amicizia fraterna! Grazie di tutto, non ti dimenticherò…

N.B. 1: quando scrissi il libro “La mia Biellese in serie A” ritenni opportuno dedicare a Giorgio Rotolo un cameo contestualizzato nel romanzo. Per questioni che ritenni etiche, non pubblicai il pensiero che Giorgio avrebbe voluto dedicarmi. Non volevo creare un rapporto epistolare che potesse offrire al lettore appigli “scambio di voto/salamelek-style”. Rimedio ora, sono certo che gradirà: “Nella mia pur breve ma fantastica esperienza a Biella ho avuto modo di conoscere Corrado, prima come giornalista e, in un secondo momento, come un amico speciale. Un amico sempre pronto e disponibile in qualunque momento. Un grande giornalista e un gran tifoso della gloriosa Biellese”.

N.B. 2: sulla Nuvola dei più grandi difensori, Giorgio troverà ad attenderlo il nostro caro Lorenzo Mazzia. Stesso ruolo, stessa fascia, stessa classe. Stessa storia! Stesso esempio! E che possiate ricordare con gioia quel lungo ed entusiasmante braccio di ferro Biella-Casale. Venticinque anni dopo, il maledetto asse Vercelli-Asti. Il (nostro!) Quadrilatero era ben altro!

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