Fuori provincia
Precipita dal ponte e muore poco dopo: aveva 50 anni
Una tragedia che scuote il Piemonte
Precipita dal ponte e muore poco dopo: aveva 50 anni.
Precipita dal ponte e muore poco dopo: aveva 50 anni
Un uomo di circa 50 anni è morto nella notte tra martedì 13 e mercoledì 14 ottobre dopo essere caduto dal ponte sul torrente Cenischia, a Venaus, in Valle di Susa. L’allarme è scattato nella tarda serata di martedì lungo la strada provinciale 212, facendo intervenire immediatamente soccorritori e forze dell’ordine.
Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Susa e il personale sanitario del 118 di Azienda Zero. Le condizioni dell’uomo sono apparse subito estremamente gravi a causa del politrauma riportato nella caduta, rendendo necessario organizzare un trasferimento urgente in una struttura ospedaliera specializzata.
Il trasferimento in elicottero a Torino
Dopo le prime cure effettuate direttamente sul luogo dell’incidente, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Il cinquantenne è stato trasportato d’urgenza alle Molinette di Torino, dove è stato affidato ai medici per tentare di stabilizzarne le condizioni e trattare le numerose lesioni.
Nonostante l’assistenza prestata e i tentativi messi in atto in ospedale, il quadro clinico si è rivelato troppo compromesso. L’uomo è morto nel corso della notte, poche ore dopo il ricovero. La notizia ha quindi trasformato l’intervento di soccorso iniziato a Venaus in una tragedia.
Gli accertamenti dei carabinieri
Come riporta Notizia Oggi, sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Susa, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto avvenuto lungo il ponte. Le verifiche hanno riguardato soprattutto le circostanze precedenti alla caduta, oltre agli elementi raccolti nell’area interessata.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, gli investigatori sarebbero orientati verso l’ipotesi di un gesto volontario. Le verifiche proseguiranno comunque per completare la ricostruzione e chiarire ogni aspetto della vicenda.
Foto d’archivio
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