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Il comune paga chi usa la bicicletta per andare al lavoro

Curiosità

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Da Settimo Torinese arriva una notizia curiosa. Il comune premia i comportamenti virtuosi dei suoi cittadini a beneficio della collettività e, tra i primi Comuni in Italia, incentiva chi sceglie la bici per andare a lavorare.

Il progetto ‘Merits’, che offre già buoni sconto spendibili nei negozi della città ai volontari che si prendono cura di parchi e aree pubbliche, distribuiscono pacchi alimentari o insegnano italiano agli stranieri, è stato esteso alla mobilità pulita.”Un modo per incentivare i comportamenti che rendono più bella e vivibile la città”, spiega l’assessore comunale all’Ambiente Alessandro Raso, ricordando che l’uso della bici per gli spostamenti urbani “alleggerisce il carico di inquinamento e di traffico e fa attività fisica”.

Il progetto ‘Preferisco la bici’, che parte in via sperimentale, sarà inizialmente aperto a 40 candidati. Potranno far domanda le persone maggiorenni compilando, dal 13 al 23 maggio, i moduli pubblicati sul sito fondazionecomunitasolidale.it. Verrà stilata una graduatoria che definirà la platea dei beneficiari e il progetto partirà in estate. La graduatoria terrà conto, oltre che delle caratteristiche del richiedente, anche dell’ordine di presentazione delle domande. I candidati devono utilizzare la bici per percorrere il tragitto casa-scuola o casa-lavoro, anche soltanto in parte, purché per una distanza minima di 1 chilometro. Anche i genitori che non lavorano e portano i bimbi a scuola potranno candidarsi. I controlli verranno resi possibili da un’app che il ciclista dovrà scaricare e attivare nel momento in cui percorre il tragitto che dà diritto ai crediti.

“Promuovere la mobilità sostenibile è un elemento fondante della nostra idea di Città – conclude Raso – ‘Preferisco la bici’ nasce per questo: valorizzare l’impegno di chi, con comportamenti quotidiani, tutela l’ambiente e la collettività. È un’idea già sperimentata in alcuni Comuni e, tra l’altro, ci è stata suggerita da un cittadino nell’ambito del Bilancio Partecipativo”. (ANSA).

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