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Valter Mainetti con la sua collezione vola a Pechino

Valter Mainetti è Presidente della Fondazione Sorgente Group, con la quale dal 2007 raccoglie opere scultoree della tradizione classica

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Valter Mainetti con la sua collezione vola a Pechino

Valter Mainetti è Presidente della Fondazione Sorgente Group, con la quale dal 2007 raccoglie opere scultoree della tradizione classica e dipinti antichi al fine di contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Oggi in linea con la mission della Fondazione è ancora presente nel mondo internazionale dell’arte inviando una serie di capolavori a Pechino in occasione di Tota Italia, una iniziativa importantissima che è considerata una esposizione di alto livello e che vuole celebrare l’anno della cultura e del turismo Italia-Cina 2022. Valter Mainetti, in una nota ufficiale ha dichiarato quanto queste iniziative siano importanti per far conoscere a livello internazionale il patrimonio artistico italiano.

Tota Italia, l’esposizione a Pechino

Tota Italia si svolge dal 10 luglio al 9 ottobre 2022, presso il National Museum of China di Pechino e ospiterà opere del periodo dal IV secolo a.C. al I secolo d.C..
Il percorso espositivo vanta oltre 500 opere provenienti da 18 musei oltre alle proposte gentilmente concesse da Valter Mainetti e dalla sua collezione. L’evento è stato possibile grazie alla collaborazione tra MiC e Maeci con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia a Pechino. I curatori responsabili del progetto sono Massimo Osanna e Stephane Verger che insieme raccontano che “Tota Italia, racconta una tappa fondamentale del percorso di costruzione dell’identità dell’Italia di oggi, mettendo in rilievo la ricca pluralità culturale del Paese e l’importante patrimonio custodito nei musei nazionali e civici”.

Tra le opere preziose esposte c’è una copia fedele del Pugile in Riposo, una statua greca di 128 centimetri che è stata riprodotta per poterne consentire il trasporto. L’originale, datata IV secolo a.C. sembra attribuirsi a Lisippo. La prestigiosa opera è stata ritrovata a Roma nel 1885 nella zona del Quirinale e oggi viene protetta all’interno del Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo. La copia, realizzata in modo accurato per garantire la precisione di ogni dettaglio, è stata realizzata grazie alla tecnologia della stampa 3D sotto la guida della direttrice del GeCo UniFi Grazia Tucci.

Le dichiarazioni di Valter Mainetti

“Quando abbiamo concesso il prestito di uno dei nostri più importanti capolavori, la Diana Cacciatrice di Guercino, ci siamo interrogati a fondo sulla salvaguardia del dipinto. Ma il desiderio di poter diffondere la conoscenza di questo importante pittore e la partecipazione corale di importanti istituzioni, ci ha convinto”. Sempre in questa occasione ha anche aggiunto: “è importante ricordare che in Italia vi sono le ditte più importanti e competenti specializzate nel trasporto di opere d’arte e la nostra Soprintendenza Beni Culturali vigila con estrema attenzione affinché tutte le procedure siano svolte nel modo migliore”.
Valter Mainetti ha poi spiegato il motivo per cui il Pugile in Riposo è stato inviato in formato copia; dopo gli spostamenti che hanno spedito l’opera da Berlino a New York per poi tornare a Francoforte, Firenze e Los Angeles si è pensato di realizzarne una copia per evitare che l’originale venisse spostata così da non metterla in pericolo e rendere più agevoli le operazioni.

Le copie non devono essere viste come qualcosa che snatura l’opera e la sua preziosità; di recente sono diventate sempre più un supporto per garantire l’accessibilità al mondo dell’arte da parte di tutti. Valter Mainetti ha poi raccontato che “La realizzazione delle copie in gesso dei ritratti dei principi della Gens giulio claudia, come Marcello, Gaio e Lucio Cesari e Antonia Minore, presenti nella nostra Collezione archeologica per completare l’allestimento del Museo dell’Ara Pacis, è stato per la Fondazione motivo di orgoglio e soddisfazione. È stato possibile solo in questo modo riunire in un unico museo opere appartenenti a diverse collezioni pubbliche e private.”

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