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Economia

Sostegno ai disoccupati con cantieri pubblici

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sostegno ai disoccupati

E’ di due milioni e mezzo di euro la dotazione del bando della Regione Piemonte per l’inserimento di disoccupati e inoccupati nei cantieri pubblici. Potranno aderirvi fino al 27 novembre gli enti in grado di prendere in carico personale per interventi in ambito ambientale, culturale, artistico, turistico e di utilità sociale.

“Lo stanziamento – sottolinea l’assessore al Lavoro, Elena Chiorino – fa seguito a quello di sei milioni per i disoccupati over58 erogato in agosto. Con questa misura intendiamo offrire delle opportunità di lavoro a una fascia più ampia di disoccupati, in condizioni di particolare disagio sociale e maggiormente penalizzati dalla crisi innescata dalla pandemia. Sono politiche non di mero assistenzialismo ma di supporto ai cittadini in difficoltà che chiedono, legittimamente, la dignità del lavoro”.

I destinatari sono i disoccupati non percettori di trattamenti previdenziali, in condizione di particolare disagio sociale: over45 con basso livello di istruzione e condizioni sociali e familiari di particolare difficoltà e gravità, oppure provenienti dal cantiere precedente per il raggiungimento dei requisiti pensionistici.

Le attività ammissibili spaziano da quelle forestali e vivaistiche alla manutenzione del patrimonio pubblico urbano, dalla salvaguardia di beni archivistici all’attività di promozione turistica, dall’allestimento di mostre all’accudimento di persone anziane o disabili.

1 Commento

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  1. S MARCO

    4 Novembre 2020 at 13:31

    INTANTO A VALDILANA STA RIPRENDENDO IL MAGNA MAGNA DEI COMPAGNUCCI

    Valdilana punta sull’accoglienza diffusa
    Trivero, Mosso e Valle Mosso uniscono le forze in un maxi progetto per integrare i migranti

    Valdilana punta sull’accoglienza diffusa
    MATTEO PRIA
    PUBBLICATO IL
    04 Novembre 2020
    Valdilana unisce le esperienze Sprar di Trivero, Mosso e Valle Mosso e rilancia l’accoglienza dei migranti con un unico grande progetto. Il Comune ha deciso di prendere parte al bando del ministero dell’Interno che prevede un finanziamento di 778 mila euro per due anni. «L’intervento – precisa l’assessore Elisabetta Prederigo – verrà finanziato interamente dal ministero». Negli ultimi anni a seguire l’accoglienza dei richiedenti asilo è stata la cooperativa Maria Cecilia, attualmente sono una quindicina le persone seguite. Ma in questi anni i migranti passati dalle strutture degli ex comuni della valle di Mosso hanno trovato lavoro, qualcuno è riuscito anche a iniziare un proprio percorso di indipendenza, altri invece hanno lasciato il progetto prima della conclusione. Lo Sprar prevede che la gestione sarà in capo al Comune, ma una coop avrà l’incarico operativo. A breve dunque verrà aperto un bando. Si prevede di ospitare 23 richiedenti asilo, il Comune ha già a disposizione un alloggio a Guala, uno a Ponzone, uno a Cereie, oltre a tre appartamenti a Mosso, due a Valle Mosso e quattro posti famiglia per uomini e due per donne. «Proponiamo è un’accoglienza diffusa, costante, di giovani che fanno tirocini, vanno a scuola, si integrano nel territorio», sottolinea l’assessore. «Già i comuni di Trivero, Valle Mosso e Mosso avevano avviato un progetto di accoglienza – spiega il sindaco Mario Carli -. Si è deciso semplicemente di dare continuità all’iniziativa raggruppando in un unico progetto ciò che avevano proposto i tre comuni divisi. Non vogliamo farci trovare impreparati».

    Secondo il prospetto di spesa approvato nella delibera il costo annuo ammonterebbe a 389 mila euro, la gran parte della spesa riguarda il costo del personale (161 mila euro): operatori dell’integrazione, assistenti sociali e altre figure professionali. Poi ci sono 48 mila euro di spese di gestione diretta, una voce da 43 mila euro per immobili utenze andando ad affittare locali effettuando lavori di piccola manutenzione. Altra voce importante pari a 132 mila euro riguardano: vitto, abbigliamento, spese di trasporto, pocket money, borse lavoro e tirocini.

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