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Contributi fino a 50mila euro per i negozi di montagna: 48 i comuni biellesi interessati

La soddisfazione del consigliere Michele Mosca: «Si punta alla rivitalizzazione dei borghi»

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Sono 48 i comuni biellesi, sui 74 che compongono l’intera provincia, inseriti nel bando regionale per le Botteghe dei servizi che prevede per i negozi di montagna contributi fino a 50mila euro, di cui 30mila per investimenti e 20mila per spese di gestione.

I comuni inseriti nell’apposito bando con scadenza il 15 novembre 2022, sono i seguenti: Ailoche, Bioglio, Callabiana, Camandona, Camburzano, Campiglia Cervo, Caprile, Casapinta, Coggiola, Crevacuore, Curino, Donato, Graglia, Magnano, Mezzana Mortigliengo, Miagliano, Mongrando, Muzzano, Netro, Occhieppo Inferiore, Occhieppo Superiore, Pettinengo, Piatto, Piedicavallo, Pollone, Portula, Pralungo, Pray, Quaregna Cerreto, Ronco Biellese, Rosazza, Sagliano Micca, Sala Biellese, Sordevolo, Sostegno, , Strona, Tavigliano, Ternengo, Tollegno, Torrazzo, Valdengo, Vallanzengo, Valle San Nicolao, Veglio, Zimone, Zubiena, Zumaglia.

Prosegue l’azione della Lega in Regione Piemonte a favore dei territori montani: «con il bando per le Botteghe dei servizi promosso dal Vicepresidente Fabio Carosso – commenta il consigliere regionale Michele Mosca – si punta a favorire la rivitalizzazione dei borghi, delle frazioni e dei paesi attraverso lo sviluppo e il mantenimento degli esercizi commerciali di prossimità nei Comuni piemontesi classificati interamente montani, aventi popolazione inferiore ai 5.000 abitanti». Nel Biellese saranno 48 i Comuni per i quali le iniziative sono ammissibili. «Un importante segnale di attenzione per il nostro territorio – prosegue il consigliere Mosca – con la Regione Piemonte che – grazie alla Lega – intende contribuire alla valorizzazione e allo sviluppo sociale ed economico della montagna, al fine di ridurre le sperequazioni e le diseguaglianze presenti nelle aree montane».

Le “Botteghe dei servizi” rappresentano esercizi commerciali di prossimità con superficie di vendita destinata ai beni alimentari non superiore a 150 m² che, unitamente alla vendita al dettaglio di beni alimentarie di prima necessità, siano in grado di offrire servizi aggiuntivi di pubblica utilità, necessari per il miglioramento della qualità di vita sia dei cittadini residenti, sia dei turisti e dei fruitori in senso lato del territorio.

«Questo bando – conclude Mosca – costituisce un’opportunità per rafforzare e mantenere i presidi montani, per valorizzare l’impegno sociale, economico e lavorativo nelle zone alpine e prealpine, per evitarne la desertificazione e contribuire alla loro vitalità. Obiettivi che la Lega in Regione si è prefissa fin dal primo giorno e che intende portare avanti e realizzare con queste e altre simili iniziative concrete».

Il bando è aperto fino al 15 novembre ed è rivolto a microimprese singole, iscritte al Registro imprese della Camera di Commercio, e a cooperative di comunità, iscritte all’albo della Regione Piemonte, attive al momento della presentazione della domanda.

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