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Biella

Cantieri di lavoro, 3 milioni di euro contro la disoccupazione

Per l’assessore Elena Chiorino:“No a misure assistenzialistiche, sì ad aiuti concreti in supporto anche agli amministratori”

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Contro la disoccupazione la Regione investe 3 milioni nei “cantieri di lavoro”.

Sono 3 i milioni di euro messi a disposizione dall’Assessorato al lavoro della Regione Piemonte, guidato da Elena Chiorino, per finanziare i “cantieri di lavoro” destinati alle persone disoccupate: a partire da settembre, i Comuni piemontesi potranno presentare nuovi progetti per coinvolgere tutti coloro in cerca di occupazione sul territorio.

“Un provvedimento che va nella direzione opposta all’assistenzialismo del reddito di cittadinanza – ha dichiarato l’assessore – finalizzato ad un’occupazione che possa garantire la dignità del lavoro e un supporto agli amministratori per svolgere interventi mirati sul proprio territorio”.

Lo scorso anno sono stati oltre 400 i lavoratori coinvolti dalla misura tra cui disoccupati e persone vulnerabili, in situazioni di disagio, che hanno così potuto usufruire di opportunità di lavoro e di crescita delle proprie competenze. Ma come sottolinea l’assessore, i cantieri di lavoro rappresentano un’interessante occasione anche per le amministrazioni comunali: “La misura vuol essere di supporto ai sindaci che, con importanti sforzi di bilancio soprattutto nelle realtà più piccole, garantiscono comunque una manutenzione puntuale del proprio territorio”.

Le persone impiegate nei cantieri di lavoro possono svolgere, infatti, opere e servizi di pubblica utilità, come rimboschimento, piccola manutenzione del patrimonio e del verde pubblico, interventi nel campo dell’ambiente, dei beni culturali, del turismo o di altri servizi pubblici. Possono, inoltre, affiancare gli operai comunali nella pulizia di parchi gioco per bambini e in altre attività di ordinaria manutenzione dei beni pubblici.

L’avviso del bando sarà disponibile a breve sul sito della Regione Piemonte: gli sportelli per la presentazione dei progetti saranno aperti tra settembre e ottobre prossimi. L’assessorato sta organizzando degli incontri informativi (in videocollegamento) con le amministrazioni per illustrare la misura e tutti gli aspetti tecnici per partecipare al bando. Dopo l’approvazione dei progetti, i Comuni promotori di cantieri apriranno a loro volta bandi per il reclutamento del personale.

Potranno candidarsi persone di età uguale o superiore a 45 anni o persone segnalate dai Servizi sociali e persone sottoposte a misure di restrizione della libertà personale. Altri requisiti possono essere introdotti dai Comuni. Da 40 a 260 le giornate di lavoro complessive: il cantiere di lavoro prevede la corresponsione di una indennità giornaliera ed eventuali benefit aggiuntivi potranno essere previsti dai Comuni. Novità in vista anche per i progetti di accompagnamento alla pensione per gli over 58. Con un 1 milione di euro sarà integrata la graduatoria del bando che nel marzo scorso ha approvato i primi 35 progetti sviluppati sempre dai Comuni, coinvolgendo 156 lavoratori disoccupati.

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