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Valdilana, arrestato spacciatore di 27 anni e ai domiciliari il cliente ventenne

A coglierli sul fatto i Carabinieri

Operazione antidroga nel Biellese, arrestato uno straniero che spacciava tra Biellese Orientale e Valsesia ed un suo acquirente.

Una mirata attività per contrastare lo spaccio

Nel corso di una mirata attività svolta sabato sera per contrastare lo spaccio di droga nel biellese orientale, un 27enne di nazionalità senegalese, N.A., è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Trivero in collaborazione con i colleghi di Valle Mosso.

Il giovane era controllato

Il giovane, disoccupato e regolarmente residente in Italia, aveva insospettito gli investigatori dell’Arma che da tempo monitoravano l’insolito viavai presso la sua abitazione di Valdilana. E proprio nel corso di una perquisizione d’iniziativa svolta nell’appartamento dell’extracomunitario è stata confermata la tesi investigativa. All’arrivo dei militari lo spacciatore è stato sorpreso in compagnia di un ragazzo proveniente dalla Valsesia, il ventenne S.M., che aveva appena acquistato una dose di marijuana. Il senegalese non ha opposto resistenza, mentre il giovane cliente ha cercato senza successo di sottrarsi al controllo  dei Carabinieri, spintonandoli. Nessuno ha avuto bisogno di ricorrere alle cure dei sanitari. 

Recuperati droga, contanti e telefonini

L’operazione ha permesso di recuperare e sequestrare un panetto di un etto di hashish, un sacchetto con 35 grammi di marijuana, 400 euro in contanti e 14 telefonini, oltre ad un bilancino di precisione, alcune dosi già confezionate in  bustine di cellophane ed un coltello, tutto materiale utile alla preparazione delle dosi al dettaglio.

Arrestato lo spacciatore, ai domiciliari il cliente

Nei confronti dei due soggetti, entrambi disoccupati e pregiudicati, è subito partito un rapporto alla Procura della Repubblica di Biella. Per lo spacciatore si sono aperte le porte del carcere, mentre il giovane cliente è finito agli arresti domiciliari per resistenza al Pubblico Ufficiale, così come disposto dall’Autorità giudiziaria del capoluogo.

Sono in corso ulteriori indagini finalizzate ad individuare eventuali altri spacciatori e ad accertare la provenienza dei cellulari recuperati.

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